Due casi di ingerenza in procedimenti giuridici?

L’articolo “Un caso particolare di ingerenza in procedimenti giuridici?” apparso su EdizioniOggi riferisce che il senatore Stefano Pedica dell’IDV avrebbe “telefonato al Presidente del Tribunale dei Minori di Roma (dottoressa Melita Cavallo) per ottenere l’annullamento di certi provvedimenti giudiziari” volti a tutelare un bambino allontanandolo dalla madre, alla quale era stata revocata la patria potestà.   La Forze dell’Ordine hanno tentato ma senza successo; viene riferito di una successiva “campagna diffamatoria contro il Tribunale dei Minori di Roma e contro le forze dell’ordine” e della gravità delle condizioni del bambino, come emerse da una relazione del curatore nominato dal Tribunale.

La Repubblica del 7/8/2010 riferisce di un secondo caso di ingerenza dell’onorevole Pedica, che avrebbe dichiarato: «Attraverso tutte le prefetture, vigilerò ogni giorno […] bisogna negare la possibilità che il bambino venga portato in vacanza dal padre per dieci giorni».   L’ambasciata americana si astenne da reazioni ufficiali in merito al caso del piccolo Liam McCarty, al quale anche i Tribunali italiani avevano finalmente riconosciuto il diritto a ritrovare suo padre, dopo che nel 2007 il piccolo era stato portato in Italia, coinvolto in una grave falsa accusa e portato ad odiare suo padre.  I Giudici avevano capito la situazione reale e protetto Liam dalla madre, descritta su il Giornale del 3/11/2009 come “sofferente della sindrome di Münchhausen per procura: un disturbo mentale che spinge le madri ad arrecare un danno fisico al figlio per attirare l’attenzione su di sé e che costituisce un serio abuso sull’infanzia”.   Protetto dalla madre, alla quale è stata sospesa la potestà genitoriale, e curato dalla alienazione genitoriale, il piccolo Liam ha potuto felicemente passare le vacanze con suo padre, come documentato in un servizio della TV americana MNSBC:


In entrambi i casi, le madri dalle quali i Giudici hanno disposto di allontanare i figli erano assistite dall’avvocato Girolamo Andrea Coffari di Gilferraro, che presiede una onlus denominata “Movimento per l’Infanzia”.  L’avvocato sostiene di essere stato abusato in gioventù dal proprio padre ma non creduto dai Giudici ed allontanato dalla propria madre.

Per i bambini, il venire coinvolti in false accuse è un maltrattamento che può causare psico-patologie sovrapponibili a quelle causate da abusi reali.

 

AGGIORNAMENTO 27/9/2012:  ancora una volta Pedica presenta una interrogazione a risposta scritta riguardo ad una ulteriore cliente di Coffari dalla quale è stato allontanato il figlio (Tribunale per i minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta, nel procedimento n. 1675/2010)

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2 risposte a Due casi di ingerenza in procedimenti giuridici?

  1. paolo bonarrio scrive:

    è molto delicato per un perito essere certo di chi compia abusi psicologici verso i figli per avere il predominio sull’altro coniuge. Unica certezza è che, in ogni caso, nei bambini restano sofferenze che li segnano a lungo… spesso per la vita. Comunque è possibile riuscire a capire cosa succede, se si lasciano esprimere lieramente i bambini, se si da loro un ASCOLTO EMPATICO E VERAMENTE NEUTRALE, e se si è in grado di fare si che nessuna delle agenzie sociali (associazioni comprese) non interferiscano. La cosa più triste è che a volte, con i loro comportamenti, tutti e due i genitori sono inadeguati.

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