Il processo femminista e le gravi conseguenze sui bambini

Dall’Inghilterra arriva la notizia di una follia giudiziaria: una donna accusa l’ex marito di averla violentata durante la prima notte di nozze, mentre lei era ubriaca!  Come noto, è tradizione delle donne inglesi lo sposarsi non per stare con il marito ma per ubriacarsi.

La follia sta nel fatto che l’accusa appare basata sulla sola parola della donna.  Come noto alcool, droghe e avvocate femministe allentano i codici morali e predispongono alla menzogna ed alla calunnia.

In base a tale follia giudiziaria, ogni bambino può in qualunque momento essere reso orfano del proprio papà: basta che la madre voglia separarsi e si inventi l’accusa “mi violentava” procurandosi per i prossimi 5 o 10 anni un processo in cui potrebbe distruggere l’ex qualora un giudice applicasse l’inversione dell’onere della prova.  Infatti, nessun testimone può smentire la signora su quanto accaduto la prima notte di nozze, quindi l’uomo può subire una condanna.

Già ora in Italia l’80% delle accuse di maltrattamenti tentate da donne separate risultano false [Fonte: senato].

Tali processi femministi portano a violazioni dei diritti umani, che possono avere  gravi conseguenze, quali un aumento degli omicidi familiari (la calunnia è un reato, e se la giustizia ci casca un calunniato può decidere di farsela da solo nell’unico modo possibile) ma soprattutto l’alienazione genitoriale dei figli (lo scopo delle calunniatrici accecate dall’odio è solitamente il provare i figli dei loro papà).

 

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Una risposta a Il processo femminista e le gravi conseguenze sui bambini

  1. patty scrive:

    ebbene, lo stesso succede, ma al contrario, nei paesi arabi.

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