Grande adesione alla manifestazione per la bi-genitorialità

Il 5 ottobre 2011 si è tenuta a Roma, piazza Montecitorio, la prima manifestazione per il diritto dei bambini ai loro genitori.

La manifestazione, promossa dal Movimento Femminile per la Parità Genitoriale, ha unito la protesta dei padri separati, vittime dirette insieme ai loro figli dell’attuale sistema, con quella delle nonne, dei nonni, delle mamme alle quali sono state sottratte i figli (con motivazioni futili), delle nuove compagne dei genitori separati e dei loro figli oggi adulti.

Donne ed Uomini in piazza per dire "NO" al falso affido condiviso e alla disparità di diritti

 In virtù di tale impostazione, riassunta dallo slogan lo slogan “no al femminismo, no al maschilismo, sì al figlismo”, la manifestazione ha per la prima volta riscosso una grande adesione: centinaia di persone nonostante il giorno infrasettimanale, i deputati e senatori  Rita Bernardini, Alessandra Gallone, Antonio Guidi, Franco Cardiello, Giovanna Melandri ed il vice-presidente della Camera, Rocco Buttiglione, che si è intrattenuto a dialogare con i partecipanti.

Nonostante il tema caldo ed i toni accesi la manifestazione è stata civile e pacifica.

Numerosi partecipanti hanno pubblicamente denunciato l’incredibile sostanziale disapplicazione della legge 54 del 2006 sull’affido condiviso (ridotto ad essere una etichetta che nasconde il vecchio affido esclusivo) da parte di alcuni giudici che dovrebbero far rispettare le leggi, e le conseguenze devastanti che tale situazione di illegalità ha oggi per centinaia di migliaia di bambini.

Piazza Montecitorio 5 ottobre 2011 – manifestazione contro la malagiustizia familiare

I politici hanno espresso il loro impegno a favore della riforma dell’affido condiviso, ricordando che la legge del 2006 venne democraticamente approvata a grande maggioranza e che la responsabilità civile dei magistrati sarebbe già stata sancita, dopo il caso Tortora, da un referendum approvato nel 1987 dall’80% dei votanti, ma rimasto disatteso.

Vari partecipanti hanno denunciato il sistema delle false accuse (stimate ad essere oramai l’80% del totale delle denunce presentate nel contesto di separazioni), ovvero la tecnica di sottrarre i figli garantendosi l’impunità inventando calunnie il più possibile enormi contro l’altro genitore nella speranza che un po’di fango si attacchi, ed approfittando del tempo guadagnato per alienare i figli confidando che giudici disattenti non avranno il coraggio di tutelarli.   Esistono casi incredibili di bambini abbandonati presso genitori che li ha coinvolti in false accuse di pedofilia.

Il Maresciallo Fabrizio Adornato ha detto di credere nella legge e nella giustizia ed ha invitato ad avere il coraggio di denunciare anche gli abusi compiuti da alcuni magistrati, nella speranza che le denunce vengano finalmente ascoltate se abbastanza numerose.  Il Maresciallo fa sapere che propri errori professionali li avrebbe pesantemente pagati, e pretende non di avere ragione, ma che quello che egli ha denunciato venga verificato dal CSM.

L’onorevole Rocco Buttiglione ha promesso di attivarsi per chiedere una commissione parlamentare di inchiesta, e suggerito come soluzione più efficace nell’immediato di interessare gli organi di auto-controllo della magistratura.

Gli interventi verrano trasmessi su Radio Radicale.

Antonella Flati, ideatrice della manifestazione, ha letto il documento ufficiale:

LA BIGENITORIALITA’ SALVA LE FAMIGLIE

Genitori uniti contro la malagiustizia

Mamme e papà, nonne e nonni, movimenti e cittadini, mondo accademico e associazioni forensi per protestare contro la malagiustizia familiare dei tribunali civili

Manifestazione nazionale a Roma, piazza Montecitorio
Mercoledì 5 ottobre, ore 13 – 18

Oggi in Italia centinaia di migliaia di bambini, mamme, papà, nonne e nonni, vengono separati di fatto dai loro affetti più cari a causa di una applicazione distorta della normativa vigente e dei gravi pregiudizi che inquinano tribunali ed  operatori socio-giudiziari. Il risultato di queste prassi è sotto gli occhi di tutti:

– 950.000 genitori separati che possono vedere i figli soltanto poche ore a settimana,

– 150.000 mamme o papà che hanno perso ogni contatto con i propri bambini,

– 32.000 bambini tolti ai genitori e collocati in case famiglia, spesso con motivazioni risibili

– 100 omicidi/suicidi ogni anno causati da un sistema che esaspera la conflittualità.

Il disagio sociale generato dalle separazioni, dall’impoverimento dei soggetti coinvolti, dalla contesa dei figli e dagli attriti che ne derivano richiede misure efficaci, urgenti, concrete. I partecipanti alla manifestazione nazionale del 5 Ottobre 2011 “La Bigenitorialità salva le famiglie. Genitori uniti contro la malagiustizia” comunicano alle Istituzioni di chiedere:

  • l’abolizione delle competenze civili dei tribunali minorili;
  • la costituzione di un Tribunale specializzato in materia di Famiglia, con alta formazione dei suoi operatori, per evitare la parcellizzazione fra giudici ordinari, minorili, onorari e tutelari.
  • la concreta applicazione dell’affido condiviso, rispettando il dettato del Legislatore, il voto del Parlamento e la volontà popolare e non le resistenze di chi non riesce ad abbandonare il solco dell’affido esclusivo.
  • l’adeguamento della normativa sulla responsabilità civile dei magistrati, nel senso di una diretta e concreta punibilità in caso di negazione di giustizia, con o senza dolo e/o colpa grave;
  • un concreto ridimensionamento del ruolo e dei poteri dei servizi sociali;
  • la garanzia del Diritto alla difesa, attraverso la videoregistrazione delle audizioni dei componenti delle famiglie prese in carico;
  • SEMPRE il contraddittorio tra genitori in ogni sede giudiziaria, non consentendo MAI l’assunzione di decisioni “inaudita altera parte” in materia di affidamento dei figli;
  • il riconoscimento dell’incompatibilità tra il ruolo di CTU e quello di CTP;
  • una effettiva turnazione per la nomina dei CTU, venga effettuata all’interno dell’elenco di operatori disponibile in ogni tribunale, e che tale elenco sia facilmente accessibile al pubblico;
  • la necessità di accordi concepiti in un contesto privo di attriti, pertanto riconoscere la legittimità dei patti pre-matrimoniali;
  • la riforma del Gratuito Patrocinio, rendendolo accessibile in base al reddito disponibile dei richiedenti, e non più in base al reddito nominale  ;
  • la riduzione dei tempi che attualmente intercorrono tra separazione e cessazione degli effetti civili del matrimonio attraverso la riforma della legge L. n. 898/1970 (c.d. legge sul divorzio), per consentire a coloro che vogliano lo scioglimento del vincolo coniugale di potervi accedere direttamente senza l’obbligo della separazione legale.
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4 risposte a Grande adesione alla manifestazione per la bi-genitorialità

  1. Ciccio Costa scrive:

    Sono arrivato in ritardo, ma per quanto ho assistito, occorre fare presto un’altra manifestazione, facendo crescere sempre più il numero dei partecipanti, facendo capire che questo è un problema che riguarda particolarmente i non diretti interessati, noi abbiamo già spianato la strada, ora occorre che tutti ci uniamo per svuotare le galere dagli innocenti e farci mettere dentro i criminali responsabili di questi reati gravissimi della tratta dei minori. Il sistame funziona perfettamente, ma per fare gli interessi degli speculatori, pseudo-professionisti e pseudo-giudici. Noi dobbiamo fermarli e lo faremo. Ciao

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