Femminismo e negazionismo della Sindrome di Alienazione Genitoriale

Molti libri, fra cui “El Sindrome de Síndrome de Alienación Parental: una forma de maltrato” della dott.sa A. Tejedor e “SAP: hijos manipulados por un conyuge para odiar el otro” dei dott. A. Cuenca e J. Manuel, sottolineano come anche in Spagna proteggere i bambini dalla Sindrome di Alienazione Genitoriale è un tema di grande attualità, che richiede esperienza professionale nei disturbi che possono colpire i bambini.

Il sito femminismo-a-sud ha pubblicato e tradotto in italiano il prologo dell’unico libro “El Pretendido Síndrome de Alienación Parental” che questiona il consenso scientifico in materia.  Solo nel prologo di tale libro la parola “femminismo” ricorre 2 volte; “patriarcato” 4 volte (secondo la dottrina femminista “patriarcato” sarebbe la famiglia vista come oppressione maschile).

Sonia Vaccaro e Consuelo Barea, autrici di tale libro, vengono presentate come esperte di “violenza di genere” (che, secondo l’ideologia femminista, sarebbe la violenza degli uomini contro le donne), e sembrano sostenere che non solo la PAS ma addirittura l’affido condiviso sarebbero complotti del patriarcato:

La custodia compartida como opción prioritaria discrimina y devalúa el trabajo de los cuidadores primarios, generalmente las madres, niega y trivializa el maltrato masculino, y perpetua los mitos sobre la mujer: falsas denuncias, manipulación del menor, etc.   Consuelo Barea (fonte)

…sólo ha servido para ocultar la violencia previa y el acoso a las madres, continuar el maltrato y eximir de la pensión de alimentos a las hijas e hijos, además de evitar que se otorgue a la madre-custodia de menores de edad, el usufructo de la vivienda conyugal.  Sonia Vaccaro (fonte)

Non sorprende che chi scrive che l’affido condiviso servirebbe ad occultare la violenza maschile, maltrattare le donne, non pagare gli alimenti ai figli, levare alla donna la casa coniugale possa anche scrivere un libro volto a negare la Sindrome di Alienazione Genitoriale.

Lo stesso sito femminista traduce anche il pensiero di B. Gimeno (descritta da wikipedia come femminista lesbica esperta in studi LGBT, ovvero lesbici, gay, bisessuali, transessuali), secondo la quale

Dietro questa sindrome non c’è niente di più di una nuova strategia antifemminista e non bisogna essere particolarmente svegli per rendersene conto.

Per fortuna ben altro peso ha il Giudice Familiare F.S. Castro che, chiamato a difendere i bambini, esprime la sua preoccupazione per il negazionismo della PAS tentato da certo femminismo:

«L’evidenza della PAS, palese a qualunque cittadino comune, non viene riconosciuta dagli esperti nella commissione governativa scelti in modo esclusivo ed escludente fra chi rappresenta l’ideologia di genere [n.d.t. il femminismo] e le associazioni sovvenzionate, che si limitano a dare un placet ad un documento preconcetto. Hanno respinto le offerte di collaborazione con altre associazioni critiche con queste posizioni non scientifiche ma ideologiche. Questi sedicenti esperti sono pochi, ma rumorosi e con potere politico, economico e mediatico. Ignorano o disprezzano il fatto oggettivo che in nessuna paese si pone in dubbio l’esistenza dei sintomi caratteristici della PAS nei bambini che subiscono manipolazioni ed alienazione». (da il quotidiano El Mundo, 26/1/2011).

Tuttavia i genitori alienanti spesso hanno problemi psicologici e potrebbero preferire credere alle femministe piuttosto che ad un alto magistrato, e procedere ad alienare i figli, vittime innocenti di una guerra contro l’altro genitore.

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