Elenco
Centri e Associazioni per non subire piu’ violenza
"PAPA' SEPARATI" è un nome scelto
con molta attenzione, perché sta ad indicare la condizione diffusa dei padri
che, nella separazione, sono separati dai figli, impossibilitati, sia per gli
attuali orientamenti restrittivi della giurisprudenza, sia per una serie di
discriminazione e di violazione di legge, a svolgere il loro ruolo educativo
particolarmente importante quando nella separazione sono coinvolti figli minorenni.
Tel. 02.6554736- MILANO
Tel. 081.556.43.98 - NAPOLI
Tel. 338.3728423- NOVARA - sos@papaseparatinovara.orgIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - http://www.papaseparatinovara.org
Tel. 040 9896736 - TRIESTE aps_trieste@yahoo.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
.
Tel. 333 8301086 - VARESE
per la tutela dei nostri figli, e' il servizio TELEFONICO che è già operativo da tempo.
Chiunque desideri avere informazioni sulle nostre attività potrà contattarci direttamente da tutta Italia e ottenere i recapiti telefonici delle sedi più vicine.
Inoltre, potrà informarsi sulle iniziative svolte dalla nostra associazione in aiuto sia dei minori che dei genitori separati.
1° settembre 2009 : nuova ragione sociale “Ass. Mamme e Papà Separati FVG onlus”
L’Associazione Papà Separati Friuli-Venezia Giulia (per la tutela dei diritti dei figli nella separazione) è un’emanazione dell’Associazione Nazionale con sede a Napoli.
Nasce dopo qualche anno di incontri tra alcuni padri separati, per sostenere la bigenitorialità nello spirito della legge 54 del 2006 sull’affido condiviso.
L’associazione diventa autonoma a livello regionale ufficialmente il 29 maggio 2007 (cod. fisc. 90115830326) ed è successivamente iscritta nel registro regionale delle associazioni di volontariato (sezione sociale) il 25 marzo 2008 (n° 1030, decreto n° 109/vol. A).
L’assemblea straordinaria riunitasi il 1 settembre 2009 alle ore 20:30 a Trieste, ha deliberato all’unanimità il cambiamento della nostra ragione sociale in “Mamme e Papà Separati FVG onlus“.
Si tratta di un passo molto importante per la nostra Associazione che diventa a tutti gli effetti un’agenzia di socializzazione per la promozione della bigenitorialità e la tutela dei soggetti deboli.
Accogliamo settimanalmente, a Trieste, Udine e Gorizia, chiunque abbia bisogno di aiuto, consigli (sia psicologici che legali), o semplicemente per sfogarsi e confrontarsi con altre persone sulle problematiche riguardanti la bigenitorialità.
Sono benvenuti i padri, le mamme, i nonni, i nuovi compagni/e dei genitori separati o divorziati. Accogliamo anche coloro che non sono ancora separati, ma in procinto di farlo e hanno bisogno di consigli.
http://www.mammepapaseparatibrescia.it/
ASSOCIAZIONE
MAMME PAPÀ SEPARATI BRESCIA
Con l'Associazione Mamme Papà Separati Brescia nasce una nuova struttura associativa già presente
sul territorio con i suoi componenti in altri ambiti di volontariato, che vuole
tutelare non gli interessi di un singolo soggetto mamma o papà ma dell'intera
famiglia in procinto di separarsi con particolare attenzione ai figli che nel
64% dei casi sono minorenni. Si vuole così sottolineare in maniera decisa che
solo il dialogo e la reciproca comprensione possano risolvere in maniera
condivisa qualsiasi tensione.
ALLA MAMMA
Magnifico dono, Aria pura, Montagna
sicura, Meraviglioso Sole, Amore infinito.
AL PAPA'
Paziente guida, Amabile compagno di giochi, Prezioso consigliere, Amico sincero e grande maestro di vita.
A tutti coloro che volessero aiutarci nel nostro quotidiano impegno di
volontariato, anticipatamente ringrazio
Gianluigi Lussana presidente
INTESA SAN PAOLO
Piazzale Garibaldi 5 25126 Brescia Ag. 161
IBAN IT34 O030 6911 2001 0000 0014 642
L'Associazione è formata da persone volontarie che hanno vissuto le situazioni sopracitate e che vogliono con il loro contributo aiutare tutte le persone che ne faranno richiesta consigliandoli a trovare quel punto di intesa che spesse volte è difficile da raggiungere.
Cerchiamo volontari su tutto il territorio di Brescia e provincia.
LE PERSONE
Gianluigi Lussana presidente
tel. 328 184 3985 (reperibile 24 ore su 24)
Eugenia Maifredi vicepresidente
tel. 349 378 4681
Iman Galal segretaria, responsabile per pizzate, pranzi, cene, comunicare adesioni al num. 3206057272
Alberto Comizzoli comunicazione e relazioni esterne
tel. 393 919 4911
Scarica l'atto costitutivo dell'associazione in pdf
Scarica lo statuto dell'associazione in pdf
Scarica il bilancio dell'associazione in pdf
Il
Progetto nasce con l’obiettivo di poter fornire a tutti i genitori separati un
sostegno di carattere psicologico, sociale e legale, tutelando soprattutto gli
interessi del minore, assicurando loro i diritti garantiti dalla carta dei
diritti del Fanciullo e dalla nostra Costituzione.
Tutelare il diritto
dei bambini a vivere nella propria famiglia e mantenere relazioni affettive
significative e costanti con entrambi i genitori anche in caso di
separazione/divorzio degli stessi come sancito dalla
Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia firmata a New York il 20
novembre 1989 e ratificata dall'Italia nel '91.
Lo scopo è quella di proporre un’Associazione
nel nostro territorio in collaborazione a quelle già presenti sul territorio
nazionale ed in particolare a Roma GESEF
la quale opera nel settore già dal 1994.
L’Associazione
è formata da un’equipe di specialisti: Avvocati,
Assistenti Sociali, Psicologi, Consulenti, Esperti informatici,
e nasce come prima ed unica Associazione sul territorio di Capitanata, che ha come
obiettivo la lotta alle iniquità nel campo della divisione di coppia con
particolare riguardo alla tutela dei minori coinvolti ed al loro diritto di
vivere entrambi i genitori.
L’Associazione
si occuperà anche della formazione di figure professionali che nel nostro
territorio sono praticamente assenti, come la figura del MEDIATORE FAMILIARE,
ovvero la figura professionale che permetterà la messa in opera di un diverso
approccio nei confronti della coppia separando / separata, ossia una Mediazione Genitoriale.
Un approccio teso a superare le rivendicazioni degli adulti
attraverso l’esclusiva priorità dei bisogni del minore, insistendo sulla
necessità di realizzare insieme un progetto educativo per i figli, elaborato
nel rispetto dei relativi punti di vista
La valorizzazione di una genitorialita'compiuta ha come
obiettivo quello di attenuare i disagi conseguenti la conflittualità sia per i
figli che per i loro genitori, ed altresì eliminare i costi abnormi che le
Istituzioni - ovvero la collettività – attualmente devono sostenere per
finanziare terapie di recupero e sostegno senza contare l’enorme prezzo
di vite che pagano centinaia di figli di coppie separate.
Sarà attivo anche un sito, che consentirà a chiunque, grazie alle nuove
tecnologie, di interagire con l’equipe
24 ore su 24 da ogni parte d’Italia. Sarà dotato di un forum di discussione,
per esprimere opinioni e approfondimenti sugli argomenti “lanciati”
dall’Associazione o dai singoli iscritti.
Il sito, prevede numerose sezioni, inerenti alla struttura familiare:
“Gli Aspetti Giuridici”, “Gli Aspetti Psicologici”, “Gli Aspetti pedagogici” e
“La Mediazione familiare”. Infine ci saranno delle sezioni dedicate alle e-mail
dove poter fare domande a tutti i membri dell’equipè
nella loro singola specializzazione: “L’Avvocato risponde..”, “Il mediatore
risponde..”, “L’Assistente sociale risponde..”, ecc.
Inoltre le e-mai di carattere e interesse generale verranno inserite nel sito
seguendo un ordine logico-sistematico e corredate da una risposta o da un
commento redatto da un esperto del settore, e saranno pubblicate rispettando
l'anonimato del mittente, tranne che non venga esplicitamente autorizzata la
pubblicazione del nome.
L’Associazione
in sintesi si propone di dare la massima divulgazione al diritto di famiglia in
evoluzione, così fecondo di novità nel periodo storico che stiamo vivendo.
Fornirà gratuitamente informazioni,
orientamento e supporto morale e consulenza (legale, psicologica e fiscale) ai
nostri associati con problematiche inerenti l'affido dei figli minori,
avvalendoci dell'aiuto di volontari che operano nel settore.
GE.SE. Associazione Genitori Separati
viale Francia n. 30 71100 Foggia
info@assgese.org
tel: 3281310487
L'Associazione si è costituita formalmente nel 1994 con lo scopo
statutario di tutelare il diritto dei bambini a vivere nella propria
famiglia e "mantenere relazioni affettive significative e costanti con
entrambi i genitori anche in caso di separazione/divorzio degli stessi"
(BIGENITORIALITA'), come sancito dalla Convenzione Internazionale sui
Diritti dell'Infanzia firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata
dall'Italia nel '91.
Ci adoperiamo quindi nel difendere il diritto/dovere dei genitori non
affidatari/collocatari a mantenere ed assolvere il
proprio ruolo genitoriale. E ci ripromettiamo di rimuovere ogni causa e
condizione di iniquità e disagio manifesta nell’attuale procedura di
separazione coniugale ed affido minori.
La nostra sede legale ed operativa è a Roma.
La Gesef è stata costituente, insieme ad altre
Associazioni dislocate in tutto il territorio nazionale, del C.N.B.(Coordinamento Nazionale per la
Bigenitorialità) negli anni 2000/2009.
Il termine“ Bigenitorialità” ,
(coniato da Spavone Vincenzo terzo presidente Gesef nel 1999),fu inserito nei nuovi vocaboli del
Dizionario Zingarelli edito da Zanichelli (ed.
2005/2006 ).
Il suo significato è fondamento giuridico della legge
dell’Affido Condiviso (L54/2006), la quale modifica l’art. 155 del codice
civile che regola l’affidamento dei figli in caso di separazione dei genitori.
Con la Legge 54 del 2006 il bambino diventa Soggetto
di Diritto.
Ancora
oggi la nostra principale battaglia è l'osservanza e l'applicazione di questa
legge, inapplicata dai Tribunali e strumentalmente ignorata dagli operatori del
settore, in primis i Servizi sociali.
Nell’ambito di una tutela del minore a 360°, e
nell’ottica di confrontarsi sempre con tutte le problematiche genitoriali che
riguardano l’infanzia ed adolescenza, l’associazione ha firmato nel novembre
2007 con il Ministero della Pubblica Istruzione il primo
ADIANTUM, tenuta a battesimo in occasione del Simposio di Nisida
(12-13 giugno 2008 - Dall'Affido Condiviso alla Separazione Mite), costituisce
un centro di aggregazione che dà maggiore visibilità e forza a tutti i suoi
aderenti e alle rispettive iniziative, amplificandone i risultati sull’intero
territorio nazionale.
L’Associazione rispetta e adotta i principi contemplati nei seguenti atti e
protocolli nazionali e internazionali:
* Dichiarazione di Ginevra del marzo 1924.
* Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 10.12.1948.
* Convenzione Europea per la Salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle Libertà
Fondamentali del 4.11.1950.
* Dichiarazione dei Diritti del Bambino del 20.11.59.
* Convenzione sui Diritti del Fanciullo del 20.11.89 (detta Convenzione di New
York).
* Carta di Noto (aggiornamento del 7 luglio 2002).
* Carta di Treviso (nuovo testo del 30 marzo 2006)
* L. 54 del 28 Febbraio 2006 (c.d. Affido Condiviso) e sue successive modifiche
e integrazioni
* Carta Etica per la Bigenitorialità (16 marzo 2008)
Finalità e Obiettivi
ADIANTUM si occupa di sensibilizzare la Società Civile contro ogni forma di
“privazione”, a danno dei bambini, di tutte le più elementari forme di garanzia
costituzionale, quali il diritto ad avere una famiglia, due genitori, una casa,
una istruzione, una vera tutela della salute e ad essere accolti benevolmente
nel nostro territorio.
L’Associazione, in particolar modo, intende fornire strumenti alla collettività
per sensibilizzarla verso i sintomi più evidenti del Disagio Giovanile, quali
il bullismo, l'alcoolismo e la tossicodipendenza adolescenziali, i disturbi
dell'alimentazione e la dispersione scolastica, solo per citare i più gravi e
diffusi. Tali fenomeni sono strettamente legati, a ben vedere, anche ad un
frequente “assenteismo genitoriale”, fenomeno spesso presente anche in costanza
di unione della coppia coniugale.
L'attuale assetto della cultura giudiziaria nel Diritto di Famiglia, infatti,
ha cominciato ad alimentare, nelle nuove generazioni, un atteggiamento di
“prevenzione culturale” verso quegli istituti (il matrimonio, la famiglia normo-costituita, la solidarietà familiare/parentale) che
fino a un decennio fa costituivano il fondamento della Società Civile. Questo
stesso assetto, inoltre, contribuisce ad amplificare sentimenti di paura e
diffidenza verso gli operatori della Giustizia, alimentando la percezione di
una diffusa discriminazione in tema di tutela dei minori e della genitorialità.
E tale timore, a ben vedere, trova la sua motivazione in una prassi giudiziaria
che tende ad una “separazione” dei minori dal proprio nucleo familiare - spesso
da entrambi i genitori -, come è documentato dal ricorso dei tribunali italiani
all'affidamento a terzi, nonché dalle separazioni forzate dei piccoli immigrati
dai loro genitori all’atto dell’ingresso, sia pure in clandestinità, nel nostro
Paese.
Quale primaria forma di tutela, devono trovare attuazione i piani di
accompagnamento individuale e familiare, previsti come passaggio obbligatorio
antecedente a qualunque attività giudiziale. Le fasi di tale attività, nell’ambito
della presentazione della domanda di separazione, devono necessariamente
prevedere un tentativo di riconciliazione, la presa di coscienza dei problemi
scaturenti dalla separazione, l’elaborazione di modalità di sostegno e il
progetto educativo per i figli, i compiti specifici attribuiti a ciascun
genitore, nonché i tempi e le modalità di permanenza presso ciascuno di essi.
ADIANTUM, pertanto, promuove con determinazione l'esperienza di quei paesi in
cui la Mediazione è stata imposta quale passaggio obbligato, producendo un
aumento considerevole degli accordi consensuali, e compie tutti gli atti che
possano favorire l’integrazione di minori e genitori provenienti da altri
paesi. Recentemente il Parlamento Europeo si è espresso a favore della Mediazione
e ha approvato una direttiva (23 Aprile 2008) che intende facilitarne l'accesso
a tutti garantendo anche un'equilibrata relazione tra Mediazione e procedimento
giudiziario. ADIANTUM lavora per il rafforzamento di questa nuova risorsa, e
per la introduzione nel nostro ordinamento di criteri e parametri oggettivi non
solo per l’accesso alla professione di mediatore familiare e culturale, ma
anche per la creazione di centri polifunzionali di applicazione dei piani di
accompagnamento familiare e di integrazione sociale (Composizione Familiare).
Contro le discriminazioni In Italia, a ben vedere, la discriminazione
genitoriale di genere ha prodotto, nel tempo, un chiaro riverbero giuridico
nelle due diverse categorie di figli italiani: quelli nati nel matrimonio
(competenza del tribunale ordinario), e quelli nati al di fuori di esso
(competenza del tribunale dei minori). Ciò stride fortemente con il Diritto
Naturale e con le più elementari norme della convivenza civile, nonché con gli
enunciati della nostra Costituzione. La nostra associazione, pertanto, intende
impegnarsi per una totale abrogazione della competenza del Tribunale per i
Minorenni nelle vicende di separazione, le cui prassi non prevedono il
contraddittorio fra le parti e arrivano a produrre provvedimenti di abnorme
iniquità, sensibilizzando le istituzioni coinvolte verso l'adozione di rigorosi
criteri di selezione per gli operatori che ne costituiscono l'asse
tecnico/operativo (magistrati, giudici onorari, assistenti sociali).
Contro l’Impossessamento Filiale
La Famiglia, antropologicamente, fa da sfondo a tensioni di varia natura.
Queste possono risolversi in semplici “conflitti di coppia”, oppure dar luogo a
fatti penalmente rilevanti. Naturalmente, tali fenomeni possono realizzarsi in
qualunque tipologia di relazione interpersonale, ma divengono “specifici”
allorquando realizzati in seno ad un gruppo di soggetti legati da una relazione
di parentela, matrimonio o convivenza. Sebbene il legislatore italiano negli
ultimi anni abbia posto particolare attenzione nei confronti di reati commessi
“da e nei confronti” di minori, l’attuale panorama normativo presenta alcune
lacune. Il problema principale risiede nella circostanza secondo la quale il
minore è considerato giuridicamente “incapace”, ovvero è un soggetto che
acquisisce la capacità giuridica con il raggiungimento della maggiore età. Da
ciò consegue che il egli non è autonomo soggetto di diritto. L’oggetto
giuridico del reato è riconducibile all’esercizio della potestà genitoriale, o
tutelare. Pertanto egli potrà essere manipolato, violato nella sua sfera
psichica, privato dell’affetto dell’altro genitore (o di entrambi), ma a ciò
non seguirà alcuna tutela giuridica, nessun intervento d’ufficio, nessuna
obbligatorietà dell’azione penale. Pertanto non esiste una vera e propria norma
che sanzioni un soggetto/genitore che, per esempio, istighi la prole a
rifiutare i rapporti con l’altro genitore, o in modo subdolo eluda anche le
stringenti disposizioni del giudice e disponga il trasferimento coatto dei
figli dal loro contesto ambientale, frapponendo all’altro genitore una distanza
geograficamente non sostenibile al chiaro scopo di escluderlo dalla loro sfera
affettiva. La conseguenza più grave e frequente della dissoluzione dell’unione
familiare, che si è fatta strada grazie al suddetto vuoto normativo, è dunque
il c.d. IMPOSSESSAMENTO FILIALE, che contiene in se quell’elemento psicologico
(lo stato di soggezione) a cui soggiace una persona giuridicamente “incapace” e
si sostanzia in una combinazione di comportamenti aventi natura prettamente
fisica (sottrazione) e psicologica (plagio, stato di soggezione,
mistificazione).
Il Legislatore dovrà, nell’immediato futuro, perseguire scelte di politica
giudiziaria quanto mai “forti e determinate”, in linea con il costante
mutamento del tessuto sociale, volte a sanzionare condotte altamente lesive in
primo luogo per il soggetto più debole e svantaggiato, ovvero il minore; ma in
definitiva lesive dell’intera Collettività.
Nuova Cultura nelle unioni e nelle crisi familiari
ADIANTUM intende diffondere la cultura della Bigenitorialità, facendo in
modo che essa venga riscoperta non soltanto nell’insorgenza della crisi
familiare, ma anche e soprattutto quando la famiglia è ancora unita. Ancora
oggi, infatti, la cosiddetta “delega alla madre” nei compiti di cura della casa
e dei figli caratterizza, anche se in misura minore rispetto al passato,
l'“Agenzia Familiare” in Italia.
Le responsabilità educative, che di norma dovrebbero fare capo ad entrambi i
genitori, vengono spesso delegate a quello maggiormente presente in casa . La
separazione fa emergere improvvisamente questa differenza nei ruoli, rendendo
necessaria una “riscoperta” del proprio ruolo da parte dei padri, ai quali
vanno forniti strumenti e conoscenze che in costanza di unione erano
riservati/delegati alla madre.
ADIANTUM traduce questo principio in iniziative culturali ed editoriali
(convegni, giornate gratuite di formazione ai genitori, centri di ascolto,
opuscoli, libretti, pieghevoli divulgativi, spot televisivi e radiofonici)
coinvolgendo, oltre alle professionalità interessate, le scuole italiane, le
quali costituiscono il più accessibile polo di aggregazione delle famiglie, nonchè il luogo fisico dove è più evidente il frutto di
quel profondo cambiamento sociale che rende oggi necessario integrare i minori
provenienti da altri paesi con quelli italiani.
Per affermare una nuova cultura della genitorialità e della cittadinanza,
ADIANTUM promuove il dialogo duraturo con le associazioni femminili che
vogliano intavolare una collaborazione realmente costruttiva, al fine di
trovare nella tutela dei minori, non solo nella separazione, un immenso terreno
culturale da coltivare insieme, uomini e donne, al fine di evitare che lo
scontro di genere, tuttora in atto, continui all’infinito.
Per raggiungere gli obiettivi culturali prefissati, però, bisogna scoraggiare
con fermezza i comportamenti anti-culturali, prendere decisioni coraggiose,
comprendere e tollerare gli atteggiamenti occasionalmente antisociali, ma
sanzionare e punire chi ne fa uso con continuità.
ADIANTUM centra l'attenzione sui genitori, i quali sono a pieno titolo le prime
professionalità a cui erogare formazione, e incentiva in ogni ambito la
diffusione di un Patto Genitoriale basato sulla pariteticità dei ruoli e dei
compiti di cura, nel quale le coppie che si avvicinano alla formazione di un
nuovo nucleo familiare possano sempre riconoscersi.
La Famiglia Genitoriale
Per consentire la realizzazione di una Nuova Agenzia Familiare, che sia la
prima basilare forma di tutela dei minori, bisogna creare un assetto normativo
che sia la culla di una nuova cultura basata sulla Responsabilità Genitoriale
Partecipata, accettando l'assunto secondo cui, in presenza di figli, non è
possibile cancellare il legame indissolubile, tipico dell'Istituto Familiare,
che proprio la nascita dei figli ha dettato.
La Famiglia, in quanto basata anche sulla genitorialità responsabile, continua
ad esistere anche dopo la disgregazione della coppia, ed è proprio la negazione
di questo legame che costituisce una vera e propria “scoria” culturale da
eliminare.
La Famiglia deve essere innanzitutto una FAMIGLIA GENITORIALE, e ADIANTUM ne
promuove il giusto riconoscimento sociale e culturale.
In Italia il primo centro per la paternità fu l'ISP (Istituto
Studi Paternità) fondato dal giornalista Maurizio Quilici. L'ISP nacque 18 anni
dopo l'approvazione della legge sul divorzio all'inizio degli anni 70, il 23
febbraio 1988, con "obiettivi scientifici e culturali" in ordine alla
promozione della "cultura della paternità e di tutti gli aspetti
psicologici, pedagogici, sociali, biologici, storici e giuridici
collegati". ISP è stata la culla di una serie di iniziative che, a partire
dal 1991, si tradussero nei primi movimenti di genitori separati. Tra le prime,
nell’anno 1993, quella del prof. Marino Maglietta, fisico dell'Università di Firenze,
che fondò l'associazione nazionale Crescere Insieme. Il primo movimento recante
la denominazione di "Associazione Padri Separati" (APS) nacque a
Rimini nell'autunno del 1991, grazie all'industriale Alberto Sartini. Sull'onda del nuovo associazionismo fu fondata
anche a Napoli nel 1992 sotto la guida del prof. Bruno Schettini l'associazione
"Genitori Separati" (Ge.Se.). L'anno
successivo, in seguito al ritiro di Santini, la presidenza passo allo psicologo
dr. Aldo Dinacci. Gli anni
seguenti videro la fondazione di parecchie associazioni di padri. Nella
primavera del 1994 fu fondata "Papà Separati Milano” - Associazione
per la tutela dei diritti dei figli nella separazione" - sotto la guida
dell'ing. Ernesto Emanuele. A Roma per contrasti fu fondata Gesef
(Genitori Separati dai Figli) il cui primo presidente fu Elio Torelli;
successivamente seguirono Fabio Nestola e
Vincenzo Spavone. Dal movimento di Ernesto Emanuele,
il 30 aprile 1998, nacque a Napoli l'associazione "Papà Separati"
(APS) fondata dal dr. Alessandro Ciardiello, che da
subito si caratterizzò per una costante diffusione in tutto il territorio,
divenendo ben presto Associazione Nazionale (ANPS). Nell’anno 1999 nacque
l’Associazione Mamme Separate, ad iniziativa dell’attuale Presidente Rosy Genduso. Nei primi anni 2000 anche l'associazione di Bruno
Schettini "Genitori Separati" confluisce in ANPS. Fino al 2005 il
movimento italiano era compatto. In tempi più recenti le associazioni minori
più aggressive hanno provato a imporre il loro punto di vista ai media e il
movimento, per quanto forte, e' oggi frammentato tra strutture che preferiscono
lavorare con un'attività di lobbying, cercando di tessere delle reti
associative più coordinate, ed altre che cercano piuttosto la scena mediatica.
Oggi le associazioni si dividono approssimativamente in quattro gruppi:
1) ADIANTUM, cartello di 11 associazioni tra le più importanti e
storiche (tra le quali ANPS, Crescere Insieme e Mamme Separate), che mira ad
unificare l’attività nazionale delle strutture di papà e mamme separate, al
fine di poter sollecitare una più efficace azione parlamentare verso la tutela
della Bigenitorialità, nonché ad “educare” i genitori separati ad assumere
comportamenti che tendano ad eliminare, in presenza di figli, la conflittualità.
2) Associazioni note a livello nazionale come “Famiglie Separate
Cristiane”, "Fe.N.Bi", la già citata Gesef (Roma) e "Papà Separati Lombardia".
3) Gruppi più isolati come "Figli Negati" (Roma), con un
comportamento veicolato principalmente attraverso i media.
4) Associazioni minori diffuse solo a livello locale nella stessa
città in cui sono state fondate.
NASCITA DI ADIANTUM
All'inizio di marzo 2008 al convegno di Valderice
il dr. Vittorio Vezzetti (Figli Per Sempre, Varese)
propose la costituzione di una nuova forma associativa, onde evitare
l'eccessivo frazionamento delle associazioni di genitori separati. Si trattava
di dar vita ad un nuovo soggetto: un associazione di associazioni che avrebbe
fatto da collettore per i rapporti con media e istituzioni. Inoltre il nuovo
soggetto avrebbe potuto elaborare nuove proposte di modifica normativa da
sottoporre al Parlamento, oppure dare forza a quelle già presentate da altre
associazioni. La prima intesa di Valderice,
inizialmente definita tra "Crescere Insieme" (Firenze), "Figli
Per Sempre" (Varese) e "Papà Separati ONLUS Nazionale" (ANPS),
si concretizzerà il 12 giugno 2008, durante il Simposio di Nisida,
quando otto associazioni hanno firmato il protocollo di intesa sulla nascita
del nuovo soggetto denominato ADIANTUM (Associazione Di Associazioni Nazionali
per la Tutela del Minore). Il nome scelto, per una appropriata coincidenza,
corrisponde a quello dell'omonimo genere botanico Adiantum,
il quale comprende il comune Capelvenere che è riportato nel logo ufficiale.
Successivamente alla adesione delle prime otto firmatarie ("Crescere
Insieme" - "Falsi Abusi" "Figlipersempre"
- "Fe.N.Bi" - "Ge.Se"
- "Mamme Separate" - "Papà Separati Onlus Novara" -
"Papà Separati ONLUS Nazionale"), altre quattro associazioni
aderiranno al protocollo di intesa ("Abige",
"Papà Separati Milano", "Atlante" e "Infanzia con le
ali”). Fe.N.Bi, Crescere Insieme e Falsi Abusi
successivamente in tempi diversi usciranno dal gruppo di associazioni decise a proseguiere oltre il protocollo d'intesa. ADIANTUM ha
istituito l'osservatorio nazionale ONPA (Osservatorio Nazionale
Permanente sui provvedimenti di Affido nelle separazioni) il cui delegato
nazionale è la dr.ssa Tiziana Arsenti (ANPS) di Roma.
In data 19 maggio 2009 presso lo studio legale dell'avv. Carlo Ioppoli in Roma ADIANTUM si è costituita formalmente
includendo le seguenti 12 associazioni che hanno deciso di procedere alla
costituzione formale (dette costituenti):
Figlipersempre Varese,
Ge.Se Foggia,
Mamme Separate Como,
Papà Separati Onlus Novara,
Papà Separati ONLUS Nazionale, Napoli,
Abige, Modena,
Papà Separati Milano, Milano,
Atlante, Firenze,
Papà Separati Abruzzo,
Cestut, Palermo
Papà Separati, Palermo
Papà Separati, Roma
Esse hanno eletto come primo presidente il pediatra varesino
Vittorio Vezzetti. La carica dura 6 mesi e la turnazione successiva segue il
criterio alfabetico. ADIANTUM, nel primo intendimento di direttivo e
presidente, deve da subito estendere la sua attenzione ad una difesa dei minori
anche al di fuori del pur importante campo dell'affidamento condiviso e della
separazione. In seguito l'associazione Atlante è uscita da ADIANTUM ed al suo
posto è stato preso dal Centro Etico Familiare di Novara. Altre
associazioni hanno aderito ad ADIANTUM come "aderenti" l'associazione
ora conta 24 associazioni tra costituenti ed aderenti.