on 29 giugno 2012 by SilvioA in Primo Piano, Senza categoria, Comments (2)

Viaggio negli orrori del femminismo: la roulette russa della calunnia

Qual’è il movente più folle per mandare in galera un uomo con una falsa accusa di stupro?  Ne avevamo già sentiti tanti: c’è

  • chi cercava una scusa per essere in ritardo al lavoro [fonte],
  • chi era arrabbiata per la lentezza del ragazzo nel comprarle le sigarette [fonte],
  • chi voleva sentirsi vittima [fonte],
  • chi voleva una visita medica gratis [fonte],
  • chi voleva la custodia della figlia [fonte],
  • chi voleva i 200,000€ che la Svezia paga per ogni accusa di stupro [fonte],
  • chi voleva una birra [fonte],
  • chi era arrabbiata perché il ragazzo non le aveva restituito il telefonino [fonte]
  • chi era in periodo di forte stress [fonte],
  • chi era arrabbiata perchè non le avevano pagato il taxi [fonte],
  • chi non voleva pagare il taxi [fonte],
  • chi non voleva essere multata [fonte],
  • chi non voleva che il fidanzato scoprisse che aveva uno/due/tre/quattro amanti [fonte1/fonte2/fonte3/fonte4],
  • chi voleva che le amiche si sentissero tristi per lei [fonte],
  • chi voleva 230$ ed un uomo caritatevole ne aveva dati solo 40 [fonte],
  • chi “perchè capita spesso che i giovanissimi inventino storie come questa” [fonte],
  • chi voleva coprire una perdita al gioco [fonte: Corriere della Sera, 2/12/05],
  • chi aveva fatto credere di essere incinta [fonte],
  • chi era stata lasciata perchè ubriaca e violenta [fonte].

Ma questa le supera tutte: non lo sa [fonte].   Ha scelto un uomo a caso, che neanche conosceva, e lo ha accusato di averla stuprata: il povero Tyler Leger è stato arrestato ed incarcerato, con una cauzione di 750,000$ che non aveva.  È quindi rimasto in galera. Per sua fortuna la polizia ha continuato ad indagare smascherando la calunniatrice, che alla fine è crollata.

In questo momento ad una femminista pazza potrebbe prudere l’uzzolo della calunnia, potrebbe stare consultando l’elenco del telefono alla ricerca di qualcuno da mandare in galera con la sua sola parola.

Potrebbe fermarsi sul tuo nome.

Come capitato a Tyler, la polizia potrebbe arrivare ad arrestarti, ed un avvocato ti spiegherebbe che con le attuali leggi tocca a te dimostrare che sei innocente, non a lei dimostrare che sei colpevole.

I pazzi esisteranno sempre.  Occorre lavorare sul femminismo: in Italia la legge femminista sulla carcerazione preventiva è stata dichiarata incostituzionale.  Ma c’è ancora molto lavoro da fare per tornare al giusto processo, alla presunzione di innocenza, al rispetto dei diritti umani.

——————–

PS: Articolo 368 del codice penale: calunnia. Chiunque, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorita’ giudiziaria o ad altra Autorita’ che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, e’ punito con la reclusione da due a sei anni.  La pena e’ aumentata se s’incolpa taluno di un reato pel quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a dieci anni, o un’altra pena piu’ grave.  La reclusione e’ da quattro a dodici anni, se dal fatto deriva una condanna alla reclusione superiore a cinque anni; e’ da sei a venti anni, se dal fatto deriva una condanna all’ergastolo.

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2 Comments

  1. robi

    8 dicembre 2010 @ 22:01

    io dico semplicemente…e questa sarebbe parità di diritti?…basta ke una stupida troia femminista esaltata accusi di stupro un innocente e questo finisce in galera? se l’uomo tradisce la donna kiede il divorzio e l’uomo deve pagare…anke se non ha una lira!…e se si verifica l’opposto?….mi risulta ke l’uomo paga ugualmente!!BELLA PARITà

  2. Fermiamo la “cultura dello stupro” | Centri AntiViolenza

    13 settembre 2011 @ 07:16

    […] Fermiamo la “cultura dello stupro” Posted on September 13, 2011 by Ana Una bambina di soli 11 anni si è falsamente inventata di essere stata stuprata.  I bambini assorbono quello che fanno gli adulti, e questa minorenne è stata presumibilmente corrotta dalla follia femminista della “cultura dello stupro”, ovvero il voler vedere donne violentate ovunque e denunciare falsi stupri per i motivi più disparati. […]

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