on 16 ottobre 2010 by DOPPIOTRIKSTER in Senza categoria, Comments (1)

PER CORTESIA… ANDATE A LEGGERE QUESTO POST! PER CORTESIA! COSI’ CAPIRETE CON CHI ABBIAMO A CHE FARE! COME VOLUTAMENTE DISTORCONO OGNI NOSTRO MESSAGGIO… PER CORTESIA, ANDATELO A LEGGERE!

Fatelo per la soddisfazione di chi ha scritto, su questo blog, l’articolo che loro diffamano e distorcono.

Almeno così vi renderete conto di quanto certe persone debbano travisare tutto pur di poter continuare a insultarci.

Utilizzando contorcimenti semantico-interpretativi (e ideologici) veramente …estremi!

Grazie, dunque, estremo-femministe clonanti!

E quanto ci stanno bene quelle belle bande viola, nelle vostre …pagine! Rappresentano al meglio la vera natura delle vostre celebrazioni…


NOTA

Per quanto ci riguarda, riteniamo che ogni persona è innocente fino a prova contraria. E la prova si acquisisce in un processo giudiziario.

Detto questo, diciamo che secondo noi la complessità della situazione che ha portato alla morte di Sarah Scazzi non è ancora emersa del tutto, e che ipotizziamo scenari più complessi che, qualcuno, definirebbe “più torbidi”.

Che una ragazza di venticinque anni possa contribuire ad ammazzare la cuginetta quindicenne per impedirle di dire che il padre la molestava, ci sembra un movente molto “debole”.

A nostro avviso, c’è dell’altro. Forse qualcosa di più “pesante” nei rapporti familiari.

Forse: ma vogliamo chiarire che queste sono mere ipotesi fatte sulla base della lettura dei quotidiani.

Ops!

Ci eravamo scordati il link dell’articolo che, vi preghiamo ancora, DOVETE  leggere!

Eccolo! http://noviolenzasulledonne.blogspot.com/2010/10/gli-ultras-maschilisti-ringraziano.html


NOTA ESPLICATIVA E ANTISPECULATIVA PER CHI VUOLE Online Generic pills UNA COLTA CHIAREZZA:

L’autore “maschilista” del pezzo in questione, un pezzo VOLUTAMENTE FRAINTESO DALL’AUTRICE VH DEL SITO CLONE, ha voluto indicare, con quel “Grazie Sabrina”, come il comportamento della stessa, se colpevole, dissolva due stereotipi e dimostri una regola che tutti conoscono ma che da tutti è sempre sottaciuta:

1) Una ragazza o una donna piangente e disperata è sempre una vittima: Sabrina ci dimostra invece che una donna, lungi dall’essere la tenera e dolce sorella con cui le femministe descrivono le donne, può avere capacità manipolative straordinarie ed essere una vera e spaventosa colpevole (se lo sarà dimostrato) proprio perché in grado di recitare il ruolo della vittima disperata e piangente;

2) Se da una storia drammatica emergono come figure principali quella del padre Orco Bestiale e quella della Figlia Vittima Piangente e Disperata, ogni percezione di chi partecipa al racconto è indirizzata ad accreditare questa lettura della storia e dei personaggi: il Padre è l’Orco, la Donna e Figlia è solo e sempre Vittima Piangente;

3) L’impatto massmediatico e comunicazionale della Donna Vittima Piangente è sempre superiore a ogni considerazione che non si basi sulla neutralità da questi stereotipi e attraversi la realtà con un freddo esame dei fatti (e le capacità degli inquirenti di lavorare sui fatti e non sulle persone dimostrano proprio questo)

L’autore del pezzo ha voluto indicare, con quel “Grazie Sabrina”, come il comportamento della stessa, se colpevole, dissolovesse due stereotipi e dimostrasse una regola sempre sottaciuta:

1) Una ragazza o una donna piangente e disperata è sempre una vittima: Sabrina ci dimostra che una donna, lungi dall’essere la tenera e dolce sorella con cui le femministe descrivono le donne, può avere capacità manipolative straordinarie ed essere una vera e spaventosa colpevole (se lo sarà dimostrato) proprio perché in grado di recitare il ruolo della vittima disperata e piangente;

2) Se da una storia drammatica emergono come figure principali quella del padre Orco Bestiale e quella della Figlia Vittima Piangente e Disperata, ogni percezione di chi partecipa al racconto è indirizzata ad accreditare questa lettura della storia e dei personaggi: il Padre è l’Orco, la Donna e Figlia è solo e sempre Vittima Piangente;

3) L’impatto massmediatico e comunicazionale della Donna Vittima Piangente è sempre superiore a ogni considerazione che non si basi sulla neutralità da questi stereotipi e attraversi la realtà con un freddo esame dei fatti (e le capacità degli inquirenti di lavorare sui fatti e non sulle persone dimostrano proprio questo)


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1 commento

  1. vanareli liliana

    17 ottobre 2010 @ 10:59

    ed e tutto vero…e un detto in Romania e sembra che di tante volte siaà vero…il uomo e la testa ,la donna il collo…ma di non dimenticare che la testa senza il coolo non rieshe ad muoversi…quindi non tutte le donne sono proprio dei piccoli”angeletti”,hanno anche piu personalità,in tante(che io ho conosciuta di personna)riesconnno girarre tutto all loro favore,con le lacrime,conil finto buonismo,finta di voller’bene …e ci credi sanno ussare la psicologia dell uomo e si giocanno pure con lei…tante di noi sanno essere meschine e te di accorgerti dopo un bell pò…speriamo che non sià tutto vero..che magari realmente il padre e il monstro e non lei,che e tutto una messa in scena dell padre…l’ultima a morrire e sempre la speranza…liliana

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