on 14 settembre 2010 by Lorella in Archivio, Brevi, Primo Piano, Comments (4)

Papa’ separato muore a Bologna. Il genocidio silenzioso continua

Suicidio: Muore un papà a Bologna

Nel pomeriggio di venerdì 10 Settembre, Paul Harris un papà separato, si è impiccato nel proprio appartamento.

Lascia il piccolo T….. completamente nelle mani della madre, quel bambino per il quale da anni lottava per riuscire a farlo pernottare a casa sua.

La separazione e l’affido miete vittime, vuole vittime, si parla di 200 suicidi all’anno di padri, ma Paul aveva sulla coscienza una decisione dei servizi sociali, che gli avevano interdetto la frequentazione del bambino da 1 settimana, poichè gli aveva dato una sculacciata.

Paul mi spediva periodicamente le foto del figlio e piccole registrazioni con la sua voce mentre dialogava con lui, T…… parlava un po’ in inglese un po’ in italiano. Ora T….. è senza padre, per sempre, ora Paul ha chiuso le sue cause anche penali che la sua ex aveva intentato.
Il carattere di Paul, era quello di un uomo mite, non l’ho mai sentito alzare la voce, ne sprimere commenti negativi su nessuno, un papà con una dose introiettata di profonda umiliazione per via del mancato riconoscimento del suo ruolo, quello di padre.

Non riusciva a portarsi a casa T….. a dormire con lui e questo era il suo piu grande cruccio, così quando insieme alla causa penale è arrivato anche lo stop dei servizi sociali, qualcosa si è rotto dentro di lui. Probabilmente troppa la tensione, troppe le responsabilità che gli si paravano davanti e tutte di una inadeguata intensità. Richieste economiche continue per gestire il tutto, finchè si rivolse a me per avere aiuto con un gratuito patrocinio presso i legali dell’associazione. Ma neppure questo lo ha quietato.

Ieri pomeriggio ha scritto vari messaggi a più persone, a me compreso, il mio diceva: -Speriamo che le cose cambino- Un messaggio da papà separato, assolutamente in linea col vagone di speranze che ci portiamo dentro, noi che i figli li amiamo e li mettiamo al nostro fianco sempre con senso di tutela e appartenenza.

La “resistenza” il “fusibile” di cui era dotato Paul ha ceduto al sovraccarico emotivo, ed ora la sua morte si somma a quella di tanti papà che dall’inizio dell’anno per motivi analoghi hanno lasciato questa terra e le persone che hanno amato. Questa la mia personale valutazione.

Ma è sempre più forte la consapevolezza che le istituzioni come i Servizi Sociali e la Magistratura sono FORTISSIME quando si tratta di SEPARARE, ed assai meno capaci o predisposte a favorire le RIUNIONI, sotto il naso di migliaia di genitori che da giorni sentono in tv alla radio notizie ove i figli vengono tolti ai loro genitori con buona pace del mondo istituzionale e lo sgomento dell’opinione pubblica, e che ci lasciano sempre più perplessi, separano lacerano, nella nostra totale incredulità.

Ieri il ministro Carlo Giovanardi in una intervista telefonica ha dichiarato che se un padre riceve un’accusa per molestia sessuale, gli viene tolto il figlio, ma se dopo anni quel papà viene discolpato il figlio non gli viene più riconsegnato, perchè nel frattempo il bambino ha maturato altri affetti e risulterebbe difficile per lui ricongiungersi al genitore naturale, (nb: oltre l’80% di denunce risultano false e strumentali per ottenere affidi esclusivi e l’eliminazione della figura paterna) questa la bizzarrìa della legge che si accompagna al fatto che i figli adottabili in Italia sono pochissimi proprio perchè la magistratura quando decide di dare in affido a famiglie terze i bambini, mantiene un legame con la famiglia d’origine e quindi, da una parte glieli toglie, ma dall’altra mantiene formalmente una relazione di parentela che inficerebbe in sostanza le adozioni nel nostro paese con bambini italiani. Tanto zelo e tanta spietata saggezza? …fatichiamo ad accettare.

Ma qui oggi non vogliamo più pensare a questo sistema a dir poco scandaloso e largamente discriminante, ma vorremmo ricordare che esiste una convenzione ratificata dal nostro paese (Conv. di New York, del 1989) che invita i paesi civili a contribuire con nuova energia al perdurare dei legami primari fra genitori e figli anche e soprattutto nelle situazioni di difficoltà, ma da allora osserviamo uno scenario ove le stesse istituzioni sono solo capaci di lacerare ulteriormente le ferite anzichè sanarle come vorrebbe l’accordo firmato. E’ certo da soppesare la risposta italiana con estrema urgenza.

Paul ha ceduto alla pressione psicologica di troppe forze contrarie al suo amore per il figlio, questa è l’ineluttabile sostanza, ed oggi T….. è orfano di padre e le coscienze di tutti coloro che hanno prodotto la regia di questo dramma come sempre si riabiliteranno in un batter d’occhio, e questo accadrà finchè le semplici persone come noi non avranno il coraggio di alzarsi in piedi e gridare: BASTA…BASTA al complice silenzio

  • BASTA ai politici che non ci rappresentano nel loro immobilismo.
  • BASTA alle istituzioni pubbliche come i servizi sociali che paghiamo e che ci massacrano.
  • BASTA a questo sistema giustizia che gronda sangue ogni giorno di più.

Il mio saluto e tutto l’affetto di tutta l’associazione va al piccolo T….. che un giorno forse potrà valutare l’accaduto, forse… ma nel frattempo mi chiedo cosa gli potranno mai dire, così piccolo per giustificare l’assenza del suo amato papà, col quale aveva un rapporto davvero bello pur nella modesta frequentazione!
Inviamo le nostre condoglianze alla famiglia di Paul che vedremo di contattare quanto prima, nella speranza che se esite un potere forte, si accorga quanto prima dei drammi che si consumano quotidianamente su questa dura terra in ambito affidi e separazioni.

Roberto Castelli
Presidente Ass. Genitori Sottratti
www.genitorisottratti.it
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[Fonte: http://www.genitorisottratti.it/2010/09/suicidio-muore-un-papa-bologna.html]
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Non vedremo camere a gas né esecuzioni di massa nelle steppe orientali. Non vedremo sangue visibile… vedremo quello invisibile perché quello è il lago sul quale naviga l’odio. Laghi di sangue invisibile.”

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4 Comments

  1. giuseppe

    14 settembre 2010 @ 12:41

    E’ l’ennesima notizia sconcertante , molto triste per questo padre che ora non c’è più e soprattutto per quel bimbo che non vedrà più suo padre. Ora sarà contenta la ex che avrà il figlio tutto per come fosse solo un oggetto da tenere caro !!! Io sono un genitore divorziato da 10 anni ma le mie diatribe con la mia ex non sono ancora finite ! Continue richieste di soldi fino a 950,00 euro mensili ( € 700,00 x i 2 figli – fino ad ora €500,00 – + € 250,00 come assegno divorzile , io che non ho voluto ne separazione ne divorzio…) su uno stipendio che avevo di € 1.187,00. Come questo padre sono stato molto vicino al suicidio quando ho saputo che nel 2001 la mia ex mi aveva denunciato per abusi sessuali su mia figlia che all’epoca aveva solo 7 anni e solo nel 2008 la Procura di Rimini ha archiviato il caso perchè non vero . E questo fatto l’ho saputo quasi per caso nel novembre 2009 quando la mia ex oltre alla richiesta di soldi chiedeva che mi venisse tolta anche la patria podestà , son sapendo la stronza che la Procura aveva archiviato il tutto . Mi ritengo un fortunato se non mi sono venuti ad arrestare e se non ho perso i miei figli !!! A Rimini la causa non è ancora finita ma io stanco delle continue richieste di soldi da parte della mia ex mi sono licenziato dopo 27 anni di lavoro dipendente privato e lavoro quando mi capita ( vivo con mia madre e la mia famiglia mi permette anche oltre per ora… ) non facendo cmq mancare il mio assegno ai miei figli mese per mese. L’odio e la cattiveria nelle donne non ha limiti e per me le donne sono diventate una specie molto pericolosa capacissime di tutto . Non giustifico ma capisco quei padri che arrivano ad uccidere le proprie ex !!!

  2. Massimo

    24 ottobre 2010 @ 21:01

    Ma non sarebbe ora di mandare una buona volta affanculo le donne e
    frequentarle solo a scopo di piacere sessuale? Si è voluto in tutto
    e per tutto accontentarle e si è arrivati a questo punto. Imitare i
    maschi musulmani e il loro comportamento diventerà oramai una forte
    ed irresistibile tentazione, tanto più che le nostre ineffabili (e
    coraggiose) femministe (che a combattere i Talebani non ci vanno) si
    guardano bene dall’andare a manifestare sotto le finestre dei maschi
    islamici per non essere picchiate a sangue o addirittura sgozzate.
    Scommettiamo che una volta assecondata questa tentazione verranno
    a più miti consigli e beleranno come agnelline?

  3. Giuseppe

    20 giugno 2012 @ 08:56

    Disonora il Padre.
    Molti padri saranno ancora
    “disonorati”ma molti padri stanno combattendo e combatteranno sempre perchè ciò non avvenga più. Anche tu,un giorno, sarai padre piccolo Thommy e spero che non dovrai patire ciò che ancor oggi patiscono troppi papà.Mi auguro che,grazie alla lotta di tanti padri,in un futuro vicino,le istituzioni capiscano che occorre onorare anche il padre oltre che la madre nella gestione congiunta di un figlio. Nel mentre il tuo papà ha deciso di rispettarti,di non usarti mai per ricatti morali e subdoli,di non coinvolgerti nelle tensioni di noi adulti,di darti tutto ciò di cui necessiti per il tuo sviluppo,insomma:ha deciso di non rendere il male subito perchè ciò vorrebbe dire fare del male a te. “I figli non sono nostri,ma la smania della vita per se stessa”recita Kahlil Gibran nel “Il Profeta”. E così sia aggiungo io. Caro Thommy,la porta è aperta. Papà ti dirà quello di cui necessiti per crescere.Quando avrai bisogno lui ci sarà senza nulla chiedere. Rimpiangerà l’infanzia mancata,
    i tuoi sorrisi la sera che non vedrà mai più.Di una cosa puoi contare:Vivrà con te al tuo fianco più di quanto la giustizia dettata dagli uomini non sia stata in grado di donarti. Vivi.Vivi la tua realtà,lontana o vicina che sia.Cresci sicuro e forte: io sarò l’ombra che ti seguirà ovunque tu decida di andare,tu,tu.tu!Non mi rimane altro che amarti ovunque tu sia.Questo è l’augurio che faccio al piccolo Thommy nel lungo
    cammino della vita: papà ti amerà sempre,fino alla nausea o fino a quando riuscirai a camminare con le tue gambe…e oltre.
    Ti amerà,ti amerà fino a farti volare.

    Giuseppe

  4. leonardo

    20 giugno 2012 @ 09:40

    ogni commento e inutile…finchè le istituzioni e la magistratura non prenderanno coscienza che i servizi sociali sono fatti di persone a volte fallaci ed incapaci questa situazione non cambierà mai…. io come tutti i padri separati ci siamo passati e scontrati con una montagna, un dramma infinito!!!!!!! e senza via d’uscita purtroppo…..

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