on 10 ottobre 2010 by Lorella in Archivio, Primo Piano, Comments (0)

Li chiamano Servizi Sociali ma dove serve realmente un loro intervento qualsiasi tempo di attesa regala solo disperazione – Video

L’APPELLO

Senzatetto da 16 anni sul Tevere “Vi prego, trovatemi una casa”

Franco ha 67 anni e vive con 400 euro di pensione. Tra le baracche lungo il fiume, a Prati. In un video chiede aiuto. E al municipio di trovargli un alloggio

di EMILIO ORLANDO e GAIA SCORZA BARCELLONA

Dal 1994 vive sulle sponde del Tevere, a Prati, nel cuore della Capitale. E’ romano, il signor Franco, e fin’ora ha resistito senza una casa. Ma ora i suoi 67 anni non gli permettono più di sopportare un altro inverno al freddo. Per questo lancia un allarme alle istituzioni, chiedendo che gli venga assegnato un alloggio.

LE FOTO

Franco ha lavorato per anni come fornaio, poi si è arrangiato come ha potuto, trovando ricovero in uno stabile abbandonato del dopolavoro dell’Inps, circondati dalle baracche abusive, sul Lungotevere delle Armi, dietro ai campi da tennis dei circoli sportivi. Da due anni insieme a lui vive anche una colonia rom, tra i topi e la sporcizia.

Nel 2008 la piena del Tevere ha allagato tutta l’area e Franco la ricorda come un incubo. Oggi soffre di dolori alle ossa. E i romeni lo aiutano come possono.

Una storia di povertà alle spalle dei luoghi frequentati dalla Roma benestante. “Sono due anni che prendo 400 euro di pensione – spiega Franco, in un video di TV Reporter (http://www.youtube.com/reportermarco) – Sono venuto qui perché prima mi sono arrangiato con dei lavoretti, guadagnavo poco e questo era l’unico posto che potessi permettermi”. E’ conosciuto persino dagli agenti che perlustrano la zona degli insediamenti abusivi, il signor Franco.

Franco Silvestri ha 67 anni e vive con 400 euro di pensione. Tra le baracche lungo il fiume, a Prati. In un video chiede aiuto. E al municipio XVII di trovargli un alloggio di EMILIO ORLANDO

Per lui il problema non è la mancanza di cibo. Sette o otto euro per aprire un bar in piazza Risorgimento, così Franco rimedia un panino. Poi si riposa e la giornata passa. Ma la stagione più rigida è alle porte. “Riesco sempre a racimolare un po’ di roba da mangiare – dice – Ma qui non ce la faccio più a stare. Sto diventando vecchio e non posso più fare questa vita in una baracca, chiedo un aiuto al municipio, il XVII. Qualcuno faccia qualcosa”.

[Fonte repubblica.it]

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