on 23 dicembre 2011 by Storia in Primo Piano, Comments (2)

Il fascismo fu il minore di mali?

Nel 1917 i comunisti presero il potere in Russia e iniziarono a sterminare le classi non proletarie. Lenin ordinava:

«applicare implacabile terrore di massa contro kulak [contadini che possedevano terra], pope [preti] e Guardie bianche [polizia]; rinchiudere i sospetti in un campo di concentramento. […]  Bisogna dare un esempio. Impiccare (e dico impiccare in modo che tutti vedano)»

L’odio di classe porterà alla più criminale ideologia della storia per numero di morti.  Il terrore rosso colpirà soprattutto quei contadini che difenderanno i poderi per impedire di essere ridotti a operai della gleba: carestie e ritorno al cannibalismo.

In tanti paesi si scatenò la violenza rossa, ed il timore che le democrazie cadessero in dittature comuniste spinse i moderati ad accettare dittature.

 

La prima democrazia a cadere fu l’Italia.

Il 23 marzo 1919 Mussolini (socialista rivoluzionario violento ed anticattolico, ex direttore dell’Avanti, cacciato dal partito quando approvò l’intervento italiano nella prima guerra mondiale) con altri 2 socialisti, 2 sindacalisti e 2 arditi fondarono i fasci. Questo il programma: abolizione del Senato, voto alle donne, abolizione della monarchia, corporativismo.   Gli iscritti erano reduci interventisti che avevano militato in partiti di sinistra, cui si aggiunsero poi contadini intenzionati a difendere con ogni mezzo i loro poderi dall’esproprio.    La loro violenza fu tollerata dalle autorità e superò, anche in brutalità, quella dei “rossi”.

Mussolini capì l’opportunità storica e riuscì a coglierla, instaurando una sua dittatura che garantisse la pace sociale:

L’Italia, o signori, vuole la pace, vuole la tranquillità, vuole la calma laboriosa.
   Noi, questa tranquillità, questa calma laboriosa gliela daremo con l’amore, se è possibile, e con la forza, se sarà necessario.

E questo è il messaggio che il fascismo volle trasmettere con il suo inno:

Dopo 10 anni, rimbecillito dai successi, Mussolini divenne il monumento di se stesso, si circondò di gerarchi capaci solo di digli sì per ottenere vantaggi personali, la dittatura si trasformò in una farsa militare e corrotta, fino ad inseguire le follie del nazismo.

 

La seconda democrazia a cadere fu la Germania.

Hitler, un nazionalista talmente invasato da riuscire a piegare il prossimo ai propri voleri, dopo la 1a guerra mondiale militò fra i comunisti per poi approdare al NSDAP, un piccolo partito di sinistra: “Nazional socialista dei lavoratori tedeschi”, abbreviato in nazista. Ne divenne il capo ed il profeta, organizzò uno squadrismo simile a quello fascista, con un inno cupo e violento

In libere elezioni venne votato dalla maggioranza dei tedeschi e delle tedesche riuscendo ad imporsi come Furher della Germania.   Rapidamente impose una brutale dittatura ed una ideologia simile al Marxismo, sostituendo l’odio di classe con l’odio razziale.  A suo dire le vittime erano non i proletari ma i tedeschi e l’uomo nuovo doveva essere costruito non eliminando le classi sociali nemiche, ma le razze nemiche.  Stalin si alleò con Hitler sostenendo che il nazismo era Marxista; insieme invasero la Polonia “per battersi contro il fascismo polacco”, consegnò ai nazisti gli ebrei che cercavano rifugio.  Fino a quando Hitler lo attaccò.

 

La terza democrazia a cadere  fu la Spagna.

Antonio Primo de Rivera fondò squadre fasciste, che chiamò falangi, e ne scrisse l’inno curando che non incitasse all’odio per il nemico:

Quando venne fucilato dai “rossi” durante la guerra civile spagnola, le falangi passarono sotto il comando del generale Franco che riuscì ad imporre una dittatura fascista, a fermare il terrore rosso, a riportare la concordia seppellendo in un unico mausoleo i caduti di entrambe le fazioni, a resistere ad Hitler tenendo la Spagna fuori dalla seconda guerra mondiale, ed infine a morire permettendo alla Spagna di tornare pacificamente ad essere una democrazia.

In conclusione:

  • Il comunismo ha fatto 100 milioni di morti ed è stato quasi eliminato.  Chi lo apprezza può andare in Corea del Nord.
  • Il nazismo ha fatto 25 milioni di morti ed è stato eliminato.  Il codice penale polacco oggi vieta il possesso di simboli nazisti o comunisti.
  • In Italia, la dittatura fascista ha condannato a morte 31 persone in 20 anni.  L’alternativa poteva essere  una dittatura comunista e l’uccisione di 5 milioni di italiani (in media le dittature comuniste hanno eliminato il 10% della popolazione).

 

Delle tre teste del mostro Marxista in guerra contro la natura per imporre l’uomo nuovo — comunismo, nazismo e femminismo — rimane solo il femminismo ed il suo odio di genere.  Oggi che il fascismo non esiste più, il vero anti-fascismo è l’anti-femminismo.

 


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2 Comments

  1. Jan

    13 luglio 2012 @ 06:05

    Grazie dell’articolo.
    Vi faccio una segnalazione importante.
    Il secondo video da voi postato non funziona… meglio sostituirlo o eliminarlo, no.. 😉

  2. LUCA

    19 ottobre 2015 @ 15:57

    IL VERO ANTICOMUNISMO OGGI E’ ANTIFEMMINISMO!!!LE FEMMINISTE NASCONO DALLA FOGNA COMUNISTA e NON fascista!!!

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