on 3 novembre 2010 by DOPPIOTRIKSTER in Archivio, Comments (0)

Giochiamoci l’Italia a Ruby

Perché questa Italia di veline, post-veline, francescani decotti tra i Casini e radicali passati tra gabbane e craxismi alla camomilla della margherita, di giustizialisti e di sinistri che prima stavano a destra e ora stanno all’inciucio, è ormai priva di qualsiasi confronto politico e di qualsivoglia programma operativo.

Ed è diventata solo un immenso Grande Fratello, nel quale gli unici argomenti politici sono argomenti non politici, pettegolezzi, veliname, insinuazioni, smutandamenti e di cosce, controcosce e transessuali, tra personaggi politici che di politico hanno solo un’emulsione di giochi tra alleanze e gossip.

Amen, facciamoci un’ultima partita: e giochiamoci l’Italia a Ruby.

Arbitro: signor Gay.

Vince chi si smutanda di più tra battute ad effetto-caserma e deliri omo-persecutorio e persecutorio-massmediatici.



Number of View :355

Nessun commento

Leave a comment

XHTML: Allowed tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>