on 2 dicembre 2011 by Anna in Senza categoria, Comments (0)

L’Egitto rifiuta la femminista esibizionista e vota per i mussulmani

Le prime votazioni hanno dato il 40-45 per cento al partito moderato dei Fratelli musulmani, e il 20-25 per cento al partito integralista salafita Al Nur.  Al Nur proibisce l’alcol, vuol dare un’impronta religiosa all’educazione dei giovani e delle giovani, e chiede che i principi della Sharia, la legge islamica,vengano inseriti nella costituzione.

Hanno perso i rivoluzionari, azzoppati da Aliaa, una femminista che ha pensato bene di spogliarsi e esibire le sue foto su internet, consentendo ai conservatori di dire “dobbiamo proteggere la nostra società da cose come queste, e se i liberali vincono questa donna diventerà un modello per tutte le donne egiziane”.

Sayyed el-Qimni, una delle più importanti figure del liberalismo egiziano, dice “È un doppio disastro.  Proprio perché io sono un liberale e credo nel valore della libertà personale, non posso interferire. La scelta di Aliaa assesta un duro colpo all’intero movimento laico nei confronti di chi si definisce ‘le persone di sani costumi’”.

Famiglie sfasciate, bambini alienati, calunnie contro gli uomini, papà ridotti alla Caritas per mantenere la ex: innegabile che questo è il femminismo reale diffusosi come un cancro nel mondo occidentale.

Accade in Egitto quindi ciò che è accaduto in Spagna con il PSOE e ciò che accadrà da noi: i partiti di sinistra che appoggiano il femminismo perdono i voti dei lavoratori onesti.

In Egitto rimangono ora due forze importanti: i militari ed i mussulmani, con i relativi rischi di derive autoritarie o integraliste.

 

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