on 15 luglio 2010 by news in Primo Piano, Comments (0)

E se fosse venuto davvero il tempo della rivolta degli “schiavi”? Clima teso tra uomini maschi e uomini femmine.

Lo diciamo da tempo: in italia esiste una situazione vessatoria ed ingiusta nei confronti degli uomini maschi e in special modo nei confronti di quelli coinvolti in separazioni.


Campagna “Contro i padri” Brescia anno 2006
a cura di una Commissione Pari Opportunita’


Non si tratta di una parte marginale della popolazione e se effettivamente esiste un clima fatto da leggi e prassi giudiziarie discriminatorie per il genere maschile (ne siamo convinti e abbiamo pubblicato più volte testi e documenti che lo provano – vedere sotto i link!) questo ormai riguarda milioni di uomini in cui l’applicazione di un INSULSO principio di DISUGUAGLIANZA potrebbe aver creato condizioni non più gestibili in termini di umana sopportazione.

Ci limitiamo ad indicare altri post con i quali abbiamo denunciato la pericolosità sociale di questa situazione sostenendo – sostanzialmente inascoltati – che la disuguaglianza crea conflitto.

Occorre  riequilibrare soprattutto il diritto di famiglia e occorre che la magistratura applichi – come in ogni stato di diritto si conviene – quella legge 54 dell’anno 2006 che è stato fatto di tutto per abrogare di fatto.


Difficile dire se quello di adesso sia davvero il tempo della “rivolta degli schiavi”, sicuramente è il tempo perché chi deve applicare le leggi l0 faccia.

Oppure se ne assuma in prima persona (Vedi invocata responsabilità penale e civile diretta dei giudici) ogni conseguenza.

Si suggerisce la lettura anche di:

Separazioni e divorzi in Italia “scanditi” da leggi di genere

Ipotesi sul Nazifemminismo su Uomini 3000 del 18/11/2004

E’ “diffamazione” di STATO e campagna d’ODIO contro gli Uomini

FALSI ABUSI SESSUALI: IN UNO STUDIO ITALIANO VERE SOLO 5 DENUNCE SU 100

La mistificazione delle informazioni per proteggere le madri “violente” e sacrificare i figli

OGNI ANNO IN ITALIA: 60 infanticidi – 1000 sottrazioni internazionali di minorenne – 30.000 figli a cui viene tolto il padre

Per 100 ore digiuno e insonne. Da Torino Angelo Grasso dice: “Basta discriminare i padri”

Un blog per dire basta allo sfruttamento del corpo degli uomini e dei figli!

* * * * *

Oggi, il quotidiano “IL GIORNALE.IT” ha pubblicato un interessante articolo (subito sotto) dal titolo

L’uomo uccide: non è colpa del maschilismo

Arrivo perciò a dire che si è trattato forse di una rivolta degli schiavi, i maschi, a cui è stato tolto il pane della loro vita. È quella la vera debolezza, far dipendere la propria vita da un’altra persona; impensabile per un vir delle società maschiliste e patriarcali.

Il delitto d’onore o passionale del tempo remoto era la punizione per aver infranto un ordine, per una ribellione al potere maschile, per rimediare alla vergogna, ad una brutta figura sociale. Qui il movente appare un altro, non è la considerazione del giudizio altrui o l’esigenza estrema di ribadire la gerarchia tra il maschio e la femmina, non è la punizione per aver infranto una sovranità indiscutibile. Ma è l’estrema fragilità di chi dice: se te ne vai tu è finita la mia vita, ti uccido e mi uccido.

Non sottovalutate che solitamente il progetto di uccidere l’ex partner si accompagna al desiderio di uccidersi. Perchè non si sopporta l’idea del carcere e del vituperio generale, sì, è vero. Ma soprattutto perchè la mia vita senza di te non ha più senso, muoia Sansone con la filistea.

Questo non è maschilismo ma infantilismo tragico, delirio puerile, la ferocia dei deboli. Il re maschio per antonomasia non dipende dalla sua donna, la punisce magari ma poi continua la sua vita. Qui non è così, perchè non si tratta di vir ma di puer. Il femminismo è il comodo alibi, il nuovo luogo comune o codice di sicurezza per rassicurare le pigrizie mentali e gli schemi ideologici dei nostri tardo-progressisti. E così vien fuori il maschio leonino che ruggisce e sbrana per comandare. O come, scrive la Marzano, «il declino dell’impero patriarcale».

Una trama buona per vecchi film o per cartoni animati, non per la realtà presente, pervasa da nichilismo e solitudine, capricci e disperazione, insicurezza e rigurgiti d’infanzia. Perchè mi hai abbandonato? È il grido che risuona nelle metropoli, nelle periferie e nei paesi e qui parlano ancora di maschilismo.

[Fonte http://www.ilgiornale.it/interni/luomo_uccide_non_e_colpa_maschilismo/15-07-2010/articolo-id=460867-page=1-comments=1]

Se questa e’ una donna….

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