on 27 febbraio 2012 by Anna in Archivio, Primo Piano, Comments (0)

Divorzio all’americana — parte I

Tre anni fa il papà separato H.S. stava riportando suo figlio di 5 anni a casa della mamma.  Lo accompagnò sul vialetto aprendo la porta per farlo entrare.  Per questo reato H.S. sta ora scontando una condanna a 6 mesi di carcere.  Aveva violato un’ordinanza restrittiva che gli proibiva di scendere di macchina davanti alla casa della pills without prescription ex moglie.  Gli avevano proposto di sospendere la sentenza se avesse partecipato ad un programma rieducativo per uomini violenti, nel quale doveva ammettere firmandolo di essere stato violento.  H.S. ha rifiutato di farlo.  Non è mai stato accusato di nulla e dice che l’unica violenza nel matrimonio era quella della moglie contro di lui.

Questo caso ha portato alla ribalta l’abuso delle ordinanze restrittive.  Sei papà hanno denunciato il governo per la violazione dei diritti costituzionali.  Anche E.E., presidentessa di una associazione di donne, dice “i fatti sono irrilevanti: tutti sanno che le ordinanze restrittive vengono concesse virtualmente a chiunque le chieda.  In molti casi di divorzio, le accuse di abusi sono usati come tattica legale”.  Ci sono storie di ordinanze lasciate decadere in cambio di soldi.  Metà di queste ordinanze sono basate sulla dichiarazione di una persona che percepisce di sentirsi spaventata, senza che mai abbia ricevuto violenza, e nemmeno una minaccia.

H.S. ha altri processi in corso: per essere andato a prendere a piedi i figli quando la macchina era rotta, per essere uscito dalla macchina per aiutare il figlio a far entrare un pacco, e un’altra volta per aver aiutato il figlio che era inciampato mentre correva da lui.

Anche S.A., papà di 3 bambini, è stato arrestato per essere sceso dalla macchina ad accarezzare il cane mentre aspettava i figli.  Ha ricevuto una multa di 600$ per aver risposto ad una telefonata del figlio.  Anche lui, non è mai neanche stato accusato di essere violento.

E questi sono fortunati: ad altri papà per cose del genere sono stati proibiti i contatti con i figli.  Una donna disse di sentirsi in ansia perchè il suo ex marito cercava una casa nella stessa città dove si stava trasferendo con loro figlio: contatti sospesi.

Ad una conferenza il Giudice R.R. è stato registrato mentre suggeriva come agire “Il nostro lavoro non è preoccuparci dei diritti costituzionali degli uomini che colpiamo con ordini restrittivi.  Buttateli in strada, tirategli dietro i vestiti… la donna ha bisogno di questa protezione perchè così dice la legge: hanno deciso che la violenza domestica è il problema principale, quindi non dobbiamo preoccuparci dei diritti dei cittadini”.

Associazioni femministe contro la violenza domestica sostengono che “bisogna dare credito ad ogni donna che dice di sentirsi spaventata” e proibire ogni contatto dei papà accusati con i loro bambini.  L’idea che le donne possano fare false accuse viene rigettata dalle femministe come misogena.  Eppure, riconoscere che questi atti sono possibili, è solo riconoscere che anche le donne sono umane, e possono cedere alla tentazione di prendersi la casa, la custodia dei figli e vendicarsi dell’ex.

Forse chiuderemo con questi metodi quando inizieremo a vedere uomini e donne per davvero eguali, capendo che le donne, come gli uomini, possono abusare dei poteri loro concessi.  Che nè la protezione degli uomini, nè la protezione della donna giustifica violare i diritti civili.   Che la moglie picchiata merita la stessa comprensione umana del papà incarcerato per aver telefonato alla figlia augurandole buon compleanno.

SINTESI: La morale di tutto questo è che negli Stati Uniti è in atto una DERIVA CULTURALE, che in Italia è appena cominciata,  grazie alla quale il DISTURBO PARANOIDE DI PERSONALITA’,  il DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA’, tutte le SINTOMATOLOGIE PERSECUTORIE con o senza COMPORTAMENTI VIOLENTI E/O AGGRESSIVI, stanno diventando LEGGE.

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Titolo originale: “Il colpo basso”, articolo estratto e tradotto da http://www.salon.com/life/feature/1999/10/25/restraining_orders/index2.html

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