on 24 marzo 2012 by Lorella in Archivio, Primo Piano, Comments (0)

Affido condiviso, la lettera di una mamma.

Spettabili giudici,

scrivo a Voi, per chiederVi perchè la giustizia si applica soltanto unilateralmente, ossia a favore solo delle mamme e discriminando sempre e comunque i papà. Secondo Voi, i padri, ossia l’altro genitore di un figlio o figlia che sia, non ha diritto di vedere questi ultimi, tanto e quanto una madre? Sempre secondo Voi, dov’è la differenza? Un padre non può essere equiparato ad una madre?

Secondo Voi, è giusto che una madre usi i figli come arma di ricatto per avere soldi e che si avvalga di pediatri accondiscendenti per inventare malattie quanto mai sintomatiche e fantasma, solo per non far vedere i figli ai padri? Secondo Voi, è giusto che un padre, non veda il proprio figlio per 30 giorni, perchè esistono, sempre secondo le madri, feste a cui non possono assolutamente rinunciare i bambini?

Secondo Voi, la festa è più importante del diritto bilaterale del padre e del figlio? Secondo Voi, la crescita psicologica serena di un bimbo non è più importante di tutto? Secondo Voi, è giusto che i bambini non abbiano il diritto di crescere anche con l’altro genitore in tempi e parti uguali? Secondo Voi, è giusto che sia stata fatta una legge per affido condiviso e che non venga rispettata? E sempre secondo Voi, non sarebbe giusto, che Voi facciate rispettare la legge fino in fondo, sempre e comunque, e non una tantum che leggiamo raramente sui quotidiani, dando pari opportunità anche ai padri?

Secondo Voi… potrei andare avanti all’infinito…. mi fermo qui e Vi invito a riflettere su questa mia mail, so che non mi risponderete, ma vorrei che consideraste i padri alla stessa stregua delle madri, perchè, “si dice”, i genitori sono sempre due, mai uno solo che ha il potere decisionale sui figli.

Vi potrà sembrare strano ma, non sono un padre, sono una madre che, avendo da vecchia data ancora l’affido esclusivo, non ha mai dato modo al padre di mio figlio chiedere l’affido condiviso, perchè non gli ho mai vietato di vedere, di crescere e di decidere il figlio e per il figlio, perchè, vorrei scriverlo in maiuscolo, ma non so se la redazione lo permette: è un genitore anche lui! Grazie dell’attenzione e grazie alla redazione del Messaggero per l’opportunità fornita di dire la nostra.

Una mamma

 

[Fonte http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=142801]

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