Violentata due volte dal padre, chiede che l’accompagni all’altare

Mentre sta scontando il carcere, l’uomo ottiene il perdono della figlia

F. viveva a Prato dopo essersi trasferita da Capua con la famiglia per ritrovare serenità e ricostruire un rapporto lacerato.

4 anni fa il padre di F. aveva violentato la figlia, ma il tribunale del riesame l’aveva scarcerato quasi subito.

Così il trasferimento a Prato per ritrovare pace e darsi una seconda possibilità, se non fosse che il padre di F. ci ricasca e stavolta viene condannato ad un anno e otto mesi, più gli anni in sospeso dalla prima condanna.

Fin qui solo una triste storia, se non fosse che F., dopo essersi ricostruita una vita a Caserta, sta per convolare a nozze e vorrebbe che il padre, ancora incarcerato a Prato alla Dogaia, l’accompagnasse all’altare.

Richiesta senza precedenti nella storia giudiziaria italiana, che ancora non si sa se verrà accolta, ma che denota però un’umanità e una capacità di perdono senza precedenti da parte della figlia.

Chissà che alla fine anche il giudice ceda alla richiesta e il padre possa per un giorno tornare accanto alla propria famiglia.

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/campania/articoli/1024808/violentata-dal-padre-quattro-anni-fa%3Cbr%3E-ora-gli-chiede-di-accompagnarla-all%E2%80%99altare.shtml

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