Nazi-femminismo: uomo riconosciuto innocente dopo 30 anni di galera

Il 7 maggio 1982 Henry James veniva falsamente accusato di stupro. Grazie alle leggi femministe sulla presunzione di colpevolezza, sulla base della sola parola della accusatrice come “prova”, Henry veniva condannato all’ergastolo.

Mentre Henry era prigioniero, la scienza sviluppava il test del DNA, e l’organizzazione Innocence Project raccoglieva fondi per consentire a persone falsamente accusate di difendersi.

Il 26 settembre 2011 il test del DNA escludeva che Henry avesse commesso lo stupro che la donna sosteneva di aver subito.

Il 20 ottobre 2011 il Giudice prendeva atto della falsa accusa e riconosceva l’innocenza di Henry che poteva finalmente uscire dal tunnel del nazi-femminismo e riacquistare la libertà.

Dopo aver ormai perso i migliori anni della sua vita.

Nel mondo continuano gli abusi e le violazioni dei diritti umani perpetrati dall’ideologia dell’odio e della calunnia di genere.

 

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