Le follie del femminismo: stuprata 1 studentessa su 4, e ne è felice

Il mondo è pieno di buontemponi… pescatori che gonfiano i pesci, ragazze che si gonfiano i seni, e femministe che gonfiano le cifre sulle violenze maschili. L’ultima americanata è che una studentessa su 4 verrebbe stuprata! A dar retta alle femministe, le università americane sarebbero 10 volte più pericolose dei sobborghi di Detroit, la città più violenta d’America. Fa il paio con l’assurdità della “violenza maschile prima causa di morte”.

Neil Gilbert, professore di sociologia a Berkeley, è andato a verificare la metodologia dello “studio” delle femministe che ottengono queste conclusioni: hanno dato questionari alle studentesse chiedendo: “ti sei mai pentita di aver fatto l’amore con qualcuno?” “Hai mai percepito una coercizione psicologica?” e contando come stupro tutte le risposte positive! Il buffo è che, secondo lo stesso studio femminista, l’80% delle studentesse contate come “stuprate” ha anche ritenuto che l’esperienza “non ha provocato danni fisici nè emotivi”.

Il prof. Gilbert spiega che il gonfiaggio dei dati è una questione di soldi: “questi studi vengono usati per ottenere fondi per le associazioni femministe nelle università”.

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Fonte: price Xenical articolo della giornalista Caroline May sul quotidiano Daily Caller.

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