Scherzi da femminista: la falsa accusa di maltrattamenti per avere il mantenimento

Uno dei più famosi scherzi telefonici: un papà condannato a mantenere la ex ed a perdere i contatti con la figlia da una sentenza nazifemminista riceve una telefonata dall’amante della moglie che vuole più soldi, più mantenimenti, la casa, parlando di maltrattamenti.

Vittima dello scherzo è Mario Magnotta, bidello di un Istituto.  Carattere: un pochino….burrascoso! – Parlata: Burina-Abruzzese-Ignorante spinta!

Alcuni ex alunni dell’Istituto nel quale lavorava come bidello hanno pensato di fargli alcuni scherzetti telefonici da registrare su nastro e passare agli amici per farsi due risate…la bravura degli autori, il grande impatto comico della parlata del Magnotta ed alcune chicche umoristiche hanno pero’ formato un cocktail così esplosivo che alla fine la cassetta…è circolata con successo in mezza Italia…decretando il successo del “personaggio” Magnotta.

Basandosi sulla separazione del Magnotta, l’autore si spaccia per il compagno della moglie, tale Bruno…nella prima telefonata spiega a Mario che ormai la sua storia con Giuseppina è finita e che ora la donna ha chiesto al Tribunale dei risarcimenti per “maltrattamenti” subiti durante il matrimonio con Mario…Pina ha tra l’altro indetto una riunione alla quale deve partecipare anche Bruno, per parlare del suo sostentamento e dei soldi che le dovranno essere versati a tale scopo. Magnotta non ne vuole sapere…lui “ha chiuso” con la moglie e le versa regolarmente cio’ che ha stabilito la Legge…alla fine dà a Bruno il numero del suo Avvocato (sequenza mitica!) ed attacca…
Nella seconda telefonata Bruno torna al contrattacco…qui Mario già comincia ad innervosirsi ma ancora cerca di mantenersi calmo e rifiuta ogni proposta del rivale. Al terzo tentativo il sedicente Bruno riesce nel suo intento..infatti Magnotta si inc&%$a di brutto!!! Viene fuori tutto il risentimento verso Bruno che Mario aveva cercato di nascondere nella prima e seconda telefonata…parolacce, minaccie e bestemmioni a go go!

magnotta scherzo moglie

In questa altra telefonata, l’autore dello scherzo si spaccia per un incaricato di Telefono Azzurro che ha ricevuto denuncia sulle condizioni non adatte della figlia, affidata alla madre, ad una regolare crescita priva di traumi e turbe psichiche.  Ma Magnotta è un papà e le sentenze femministe dicono che i bambini devono essere rovinati da madri inadeguate o chiusi in case famiglia, piuttosto che affidati ai loro papà.

Seconda telefonata del telefono azzurro a Mario Magnotta Parte 1

Le telefonate sono scaricabarili da qui:

  • http://www.magnotta.it/magnotta/moglie.html
  • http://en.wikipedia.org/wiki/Mario_Magnotta
  • http://www.repubblica.it/cronaca/2012/04/26/news/l_aquila_una_via_per_mario_magnotta_mito_blasfemo_dello_scherzo_telefonico-33986666/
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