Le false accuse delle donne agli ex non sono mai reato e producono povertà

Di Pino Falvelli. Si dice che la legge è uguale per tutti ma non sempre è così. A quanto pare, spesso, le donne possono accusare, denigrare, offendere ed umiliare tranquillamente i loro ex consorti; tanto non saranno condannate. Nelle separazioni gli uomini devono soccombere sempre, ad ogni costo e possono pure presentare tutte le denunce/querele che vogliono a tutela della propria persona e dei propri interessi perché, anche se provate con testimonianze e con evidentissime contraddizioni rilevabili agli atti processuali, verranno, comunque, “archiviate”. Persino quando è un giudice a rilevare e ad attestare che la donna non ha mai articolato e documentato le proprie asserzioni, le denunce/querele dell’ uomo verranno archiviate.

Sembra proprio che la donna, quando decide di separarsi, può accusare il marito come meglio gli aggrada. Altrimenti come farebbe ad ottenere tutto ciò che vuole ? Qualcuno diceva : “Il fine giustifica i mezzi” e, per quanto concerne le separazioni matrimoniali, non c’è nulla di più vero ed attuale. Ovviamente, tale regola è valida solo ed esclusivamente per un sesso. Se poi, a distanza di molti anni e dopo che il malcapitato ha speso una vera fortuna per gli avvocati che l’ hanno dovuto difendere, le false accuse dovessero rivelarsi del tutto infondate, non ha alcuna importanza. Una volta ottenuti gli scopi prefissati (casa coniugale e consistenti mantenimenti con la scusa di tutelare i figli) tutto può essere archiviato per “infondatezza”, come se nulla fosse mai accaduto. Anzi …, visto che ci si trova, qualche legale, che magari insieme a lei aveva “volutamente” studiato e premeditato il tutto, potrà addirittura presentare una contro-querela contro colui che ha osato ribellarsi ; così impara !

Ciò anche se dagli atti potesse emergere chiaramente che la separazione, rigorosamente di tipo giudiziale, era stata cercata e voluta a tutti i costi e con l’ assoluta convinzione di poter ottenere l’ allontanamento dell’ uomo dalla casa coniugale ed una vera e propria “rendita vitalizia e parassitaria”, pari a volte anche ai 3/4 dello stipendio del malcapitato e sebbene lei avesse redditi propri certi e documentati tali da consentirgli una vita agiata; nonché, sebbene lei avesse tutte le possibilità di poter lavorare e non intendesse farlo per ovvi motivi. In tal modo, alla fine, gli accusati diventano accusatori e le vere “vittime” vengono fatte risultare come veri e propri “carnefici” privi di sentimenti e caratterialmente propensi alle violenze ed ai maltrattamenti in famiglia, ed il gioco è fatto.

Purtroppo, queste sono le nostre Istituzioni e la nostra “giustizia”. E c’è pure chi ha ancora il coraggio di andare ripetutamente nelle trasmissioni TV a difendere a spada tratta il “Sistema” per evitate che le cose vengano cambiate. In pratica, così, chi agisce con furbizia ed in malafede è legittimato a fare tutte le false accuse che vuole. Che tristezza ! Ciò, forse, serve da monito per tutti coloro che, in futuro, vogliono opporsi agli assurdi provvedimenti emessi nei loro confronti. Se per ipotesi, poi, l’ avvocato di controparte dovesse essere pure conosciuto ed influente, perché magari è, oppure è stato, un componente del Consiglio dell’ Ordine Forense, allora non c’ è proprio alcuna speranza di poter ottenere l’ auspicata giustizia, perché pure il citato Consiglio eviterà di intervenire.

In Italia il povero ex marito e padre deve sempre soccombere. Questa sembra essere la regola (o meglio la “consuetudine”, come si preferisce ). Per chi non intende capirlo sarà peggio per lui, così forse impara a sposare la donna sbagliata. In questo Paese le “guerre tra i coniugi,” evidentemente, sono considerate cose di poco conto che, con il passare del tempo, dovrebbero sistemarsi da sole (ovviamente dopo aver speso cifre astronomiche per le spese legali e giudiziarie) e, soprattutto, quando uno dei due (quasi sempre l’uomo) , ormai sfinito, dovrà scendere necessariamente a compromessi . Già, perché, prima o poi, finiranno le risorse economiche per sostenere le spese derivanti dalla separazione. Il trascorrere degli anni faranno il resto e tutti non vedranno l’ora di farla finita con le odiosissime cause (ma, intanto, gli avvocati hanno incrementato i propri redditi e, spesso, anche di parecchio, visto che per una separazione oggi si arriva anche a superare abbondantemente le centinaia di migliaia di €.).

Il guaio è che ci sono ancora autorevoli rappresentanti delle Istituzioni che si ostinano a minimizzare la problematica dei padri separati, un vero e proprio “dramma sociale”, e vanno in TV a parlare continuamente di sole violenze verso le donne (tutte povere vittime degli uomini ), di stalking, ecc. ecc. . A loro dire, sembra che la maggior parte degli uomini siano violenti, mentre non risultano che pochissimi casi di violenze perpetrate ai danni degli uomini.

In conclusione, le donne italiane sarebbero tutte “Sante” e “martiri” degli uomini (dei veri mostri !) . Nessuno vuole prendere atto che le vere vittime delle separazioni sono, soprattutto, i poveri figli oltre che ai loro padri. Fino a prova contraria, sono questi ultimi ad essere ridotti in miseria ed in “schiavitù”.

 

Fonte: http://www.adiantum.it/public/2422-le-false-accuse-delle-donne-agli-ex-non-sono-mai-reato-e-producono-povertà.asp

 

Letto:1399
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Le false accuse delle donne agli ex non sono mai reato e producono povertà

  1. sabrina scrive:

    articolo molto interessante… proprio in questi giorni vivo un caso analogo… ma io conosco la Vittima della storia! cioè il mio moroso.. accusato dalla sua ex (grazie al Cielo e a tutti i santi non si era sposato con lei) di molestie e maltrattamenti… così c’è di mezzo una bimba di nemmeno un anno che non può conoscere il padre perchè lei ha deciso che lui deve stare (sicuramente la sua mente è stata plagiata dal padre…) lontano da loro. quindi il mio moroso ha perso il diritto di essere padre, è stato accusato ingiustamente, ha dovuto prendere un avvocato (e giù soldi!!) per un accusa di falsa accusa verso di lei… insomma… io sono donna ma quando sento queste cose, cosa sono capaci di fare certe Vipere avide mi viene la pelle d’oca!! ma non si vergognano? con tutte le donne che invece sono veramente maltrattate e che non possono urlare al mondo il loro dolore, queste vigliacche per soldi, per vendetta, per chissà quale malattia mentale accusano ingiustamente degli uomini innocenti! non ho parole. io spero che la giustizia veda bene il caso che sto vivendo io, che quando guarderà le prove che lei ha portata le dica che sta solo facendo perdere tempo alla gente e che se ne torni a casa.. sono indignata e spaventata da tutto questo!!

I commenti sono chiusi.