La prima causa di morte: la cultura dell’incendio

Ogni persona accusata di aver appiccato un incendio deve venire incarcerata prima del processo e condannata a meno che non possa provare la propria innocenza. Come noto nessuno incendia la propria casa per arricchirsi truffando le assicurazioni. E se anche qualcuno lo fa tale reato non deve essere perseguito, altrimenti le vittime di incendi avrebbero paura a denunciare. Chi denuncia un incendio deve ricevere soldi, un avvocato gratis, un lavoro, un alloggio; il comune deve costituirsi parte civile.
La magistratura deve dotarsi di speciali unità istruite da onlus anti-incendio sovvenzionate dallo stato che aiutano le vittime di incendi a denunciare e che parlano di “cultura dell’incendio” e che producono statistiche secondo finasteride 1mg cui gli incendi sono la prima causa di morte: 20 milioni di italiani (più di uno su quattro) hanno subito un incendio!

Se sembra strano è perchè il 92.6% degli incendi non vengono denunciati (secondo statistiche che equiparano ogni accensione di fiammifero ad un incendio, tanto si sa che chiunque possiede fiammiferi è un potenziale incendiario).

Inverosimile?

Follia?

Rileggete sostituendo “incendio” con “violenza maschile” ed otterrete i tipici discorsi delle femministe.

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