Divorziare all’estero: un atto di civiltà verso sé stessi e verso i propri figli.

Mentre ormai da anni si attende che i tribunali italiani applichino la legge varata dal parlamento ben 5 anni fa, per i cittadini del nostro paese esiste la possibilità di sfuggire alle ganasce della malagiustizia familiare italiana divorziando all’estero.


A renderlo possibile è la normativa europea che dal 2001 consente ad ogni paese dell’Unione Europea di emettere una sentenza di divorzio che poi sara’ perfettamente efficace, a tutti gli effetti anche, in Italia.

 

Scegliendo paesi dove i costi legali sono notevolmente ridotti come, ad esempio, in Romania, esiste realmente la possibilita’ di risparmiare soldi, tempo e soprattutto salute evitando lo stress cui, invece, sono sottoposte le coppie che si separano in Italia.

 

 

La possibilita’ di offrire un divorzio rapido e civile, sta diventando anche una occasione di lavoro per nuovi imprenditori e in Italia esistono gia’ agenzie che si preoccupano di offrire il divorzio “civile” (civile in tutti i sensi) organizzando tutti i passaggi necessari per ottenere la sentenza con un solo viaggio nel paese straniero scelto.

 

 

Insomma, mentre in terra italiana lobby di avvocati e magistrati, pur di proteggere i propri guadagni, cercano con ogni mezzo di ostacolare l’approvazione e l’applicazione di una legge che renda piu’ umane per tutti le separazioni, è possibile ottenere quello che in Italia non esiste con non troppe difficolta’.

All’estero – dicono ormai in troppi – c’è una sola procedura (non separazione e poi divorzio come da noi) e tutto funziona molto meglio.

 

http://www.libertiamo.it/2011/06/21/affido-condiviso-riforma-ostaggio-delle-lobby/

http://www.libero-news.it/news/810663/Basta-un-weekend-all-estero-per-un-divorzio-express.html

 

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