Appello per la Famiglia. / I nostri ultimi 40 anni.

Nel mondo dice l’OMS la depressione sarà presto la seconda causa di disabilità umana. Probabile il sorpasso delle patologie psichiche su quelle fisiche. In Italia secondo INAIL/EURISPES oltre 4 milioni i trattamenti psichiatrici, 10 miliardi/anno quanto spendiamo in psicologi (nero incluso), 1 malato su 2 ritiene che curare la depressione sia più difficile che curare un tumore.

E a cosa sarà dovuto? Al trattato di Maastricht? Al PIL? Al buco nell’ozono? Certo che no, ma semplicemente alla distruzione e destrutturazione del nucleo primario e portante di ogni società: la famiglia naturale. (uomo, donna, figli)

famiglia unita, terra unita

Negli ultimi 40 anni: divorzio, femminismo, lobbying e disuguaglianza, genitori single pride, individualismo e competitività sfrenati, liberismo etico e consumismo usa/getta, ma anche no educazione, no ceffoni, no padre, no bigenitorialità, no punizioni per chi sfascia le famiglie, per chi ruba i figli, inventa abusi, manipola e plagia, e ancora no tutela o premio per chi ama, riga dritto, educa, istruisce, costruisce, unisce.

Ci siamo scordati di ciò che è la famiglia! Accoglienza e stabilità, inclusione e sostenibilità psichica, direzione e senso, il primo luogo di socialità, incontro, solidarietà e coesione, ponte tra individuo e società.

Sicurezze fondamentali dell’essere umano: il diritto ad un padre ed una madre, diritto ai figli, diritto alla tranquillità delle mura domestiche, e molto altro, necessità e stabilità di cui ogni persona ha bisogno per tutta la vita, per una esistenza fattibile, per non incorrere nella depressione, nella solitudine, nella povertà, nel caos e follia inevitabili quando si esce dal naturale asse dalla vita (avi->genitori->figli->discendenti), la linea dell’umanità, il senso della nostra storia, senza i quali la nostra grandezza e bellezza sparisce e svilisce, e torniamo ad essere bipedi onnivori in guerra per un pugno di terra, per una misera sopravvivenza.

[Fonte lastampa.it]

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