Il nazi-femminismo spiegato ai bambini

C’era una volta una bambina che cresceva felice nella sua famiglia, con la sua mamma ed il suo papà.

Ma un brutto giorno gli Orchi mangiatori di bambini mandarono streghe brutte e cattive travestite da donne: urlavano per le strade “tremate tremate le streghe sono tornate”.

Odiano i bambini, e quindi hanno voluto una cosa chiamata “aborto”.

Odiano le famiglie, e quindi hanno voluto una cosa chiamata “divorzio”. (1)

Amano i soldi, e quindi hanno voluto una cosa chiamata “mantenimento”. (2)

Un giorno dissero: “Una casa per le separatiste”. Credendo che volessero isolarsi per curarsi, i papà gliela costruirono. E invece provarono a invitarci donne normali. Ma le donne non ci andavano. (3)

Le streghe stavano tutto il giorno sole chiuse a fumare, quando una di loro, che non ne poteva più per il puzzo, ebbe un’idea: andiamo in giro a raccontare bugie contro gli uomini: dicevano che sono brutti, cattivi e violenti.

Alcune mamme un po’ tontolone ci credettero e rapirono i bambini portandoli nei centri dove le streghe li spaventavano e gli raccontavano bugie contro i papà: dicevano che sono brutti, cattivi e violenti.

Un dottore capì che i bambini rapiti si ammalavano di una malattia chiamata alienazione, e allora le streghe inventarono bugie contro il dottore: dicevano che era brutto, cattivo e violento. (4)

I papà e le mamme buone aprirono gli occhi, e per proteggere i bambini fecero una legge che dice che i bambini hanno un papà ed una mamma. Ma le streghe inventarono bugie ancora più cattive, chiamate calunnie, contro i papà: dicevano che sono bruttissimi, cattivissimi e violentissimi.

Alcuni giudici un po’ tontoloni ci credevano: tanti bambini vennero allontanati dai loro papà e si ammalarono.

Alla fine i papà presero coraggio e andarono tutti assieme dalle streghe, venne preparato un grande rogo nel cortile. Da allora non si sentì più parlare delle streghe, e i bambini tornarono a vivere felici e contenti.


[Fonte]

Note interpretative:
(1) Il divorzio può essere regolamentato in maniera ragionevole, mentre le attuali leggi sono state progettate per tentare le mogli a sfasciare la famiglia (divorzio senza colpa con mantenimento e possesso dei figli): la distruzione della famiglia è obbiettivo dichiarato del nazi-femminismo.
(2) Il nazi-femminismo si oppone all’affido condiviso ammettendo esplicitamente che i figli sono “copertura” per impadronirsi della casa coniugale e altri mantenimenti.
(3) Le lesbiche separatiste — ovvero quelle donne così accecate dall’odio di genere da diventare lesbiche e vivere separate rifiutando ogni contatto con gli uomini — sono lo zoccolo duro del nazi-femminismo: così come i nazisti anteponevano la razza alle qualità personali, così queste sono contro tutti gli uomini e per tutte le donne, anche le delinquenti. L’effetto di tale razzismo di genere è che le donne normali hanno abbandonato il nazi-femminismo, ormai seguito solo da chi vive ai margini della società (calunniatrici, prostitute, pedo-calunniatrici, anarchiche, black-block…).
(4) È in atto una planetaria campagna di diffamazione ad opera di nazi-femministe contro il defunto prof. Richard Gardner, lo psichiatra che per primo identificò come Sindrome di Alienazione Genitoriale l’abuso sui figli consistente nel levare loro un genitore plagiandoli fino a farglielo odiare.
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